Al diavolo la scaramanzia, per gli italiani ovunque nel mondo Kimi Antonelli é già campione del mondo di F1.

Il 20enne pilota emiliano stasera partirà quarto al Gp di Città del Messico, ma gli bastano appena due punti, ovvero un nono posto, e indipendentemente dai risultati degli avversari diventerebbe il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando il primato stabilito da Sebastian Vettel nel 2010. L’Italia aspetta un campione del mondo dal 1953 quando lo vinse Alberto Ascari.

Lewis Hamilton ha regalato alla Ferrari la pole position del GP messicano. Con lui partirà in prima fila la Mercedes di George Russell. Entrambi i piloti che ancora possono matematicamente negare il titolo iridato ad Antonelli partiranno dunque davanti all’italiano, che scatterà in seconda fila, dietro Charles Leclerc.

Kimi lo sa e dunque ha preannunciato che cercherà di fare “ una bella partenza poi vedremo. Devo restare fuori dai casini alla prima curva”.
La sessione delle prove libere che ha aperto il weekend ha visto 10 piloti rookie o collaudatori al posto dei titolari: e fra questi, oltre a Vesti, Iwasa, Fornaroli, Tsolov, Hirakawa, Slater, Browning, Crawford, Herta si é distinto il palermitano Gabriele Minì sull’Alpine di Briatore.


CLASSIFICA PILOTI – Antonelli (Mercedes) 365, Russell (Mercedes) 242, Hamilton (Ferrari) 241, Verstappen (Red Bull) 236, Leclerc (Ferrari) 233, Norris (McLaren) 211, Piastri (McLaren) 144, Hadjar (Red Bull Racing) 105, Lawson (Red Bull) 77, Gasly (Alpine) 42, Lindblad (Racing Bulls) 38, Colapinto (Alpine) 27, Bearman (Haas) 20, Hulkenberg (Audi) 13, Bortoleto (Audi) 10, Ocon (Haas), Alonso (Aston Martin), Sainz (Williams)7, Albon (Williams) 5,Tsunoda (Racing Bulls) 1.
Brasile, l’ 8 novembre ad Interlagos.