Cuore & Batticuore Rubrica settimanale di posta storie di vita e vicende vissute
Mi mancate, eccome! E’ inutile che ci giri attorno. Amatissimi Parolaio e Venus, per farvi capire quanto mi mancate vi dico soltanto che rimpiango tutti i vostri difetti: la pigrizia, l’indolenza e l’egoismo, che tanto mi hanno esasperata.
Fino al punto da farmi decidere di piantarvi in asso. Di fare le valige, lasciare una rabbiosa lettera d’addio davanti lo specchio dell’entrata e farvi trovare la casa vuota!
E poi far perdere le tracce, cambiare città e staccare la batteria al telefono per 5 lunghe settimane. Tu hai reagito bannandomi dai social e bloccandomi il telefono. Senza mai chiedere nulla a mia Madre.
La baia del silenzio in una giornata di febbraio a Sestri Levante
Un silenzio che ad un tratto, mio Parolaio, mi ha angosciato, suscitato dubbi e incertezze. Il buio totale e la mancanza di tue notizie, mi ha fatto capire quanto ti sia profondamente e inscindibilmente legata. Tanto da farmi pentire e farmi rimpiangere la tua insopportabilità.
Una insopportabilità ahimè trasformatasi per me in essenzialità esistenziale. Così ho percepito come, malgrado l’orgoglio, il risentimento, le ferite e tutti i giuramenti di non volerti più rivedere, abbia invece iniziato a franare su me stessa e ad avviare una liberatoria autoanalisi.
Spero che leggerai queste righe sul sito che ti aveva tanto incuriosito e che avevi cominciato a seguire.
La mia é una timorosa pubblica Canossa perché tu possa percepire la valanga di sentimenti e di amore che muovono dentro di me.
Una Canossa preventiva per smussare la tua proverbiale intolleranza e spingerti a rispondere quando, appena riesco a resuscitare il cellulare, faro squillare il tuo telefono e apparirà il mio nome. Aspetto con ansia di sentire la tua voce e un bau scodinzolante di Venus. Spero di riabbracciarvi al più presto.
Speranza di ricominciare
Contrariamente all’apparenza, il silenzio é un elemento della comunicazione. Sebbene molti credono che i silenzi siano soltanto spazi vuoti della dialettica, in realtà spesso sono necessari quando si determinano situazioni di rigetto e di rifiuto. Altre volte, invece, le parole certificano differenze e lontananza ed i silenzi si toccano. Per il filosofo cinese Lao Tzu “Il silenzio é una fonte di grande forza”. Mentre per il drammaturgo Premio Nobel portoghese José Saramago, “forse solo il silenzio esiste davvero”.