Il plenum del Csm ha nominato all’unanimità come nuovo Procuratore di Verona Guido Rispoli. Con una astensione é stato inoltre votato come nuovo Procuratore aggiunto della Direzione nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giuseppe Lombardo.
Guido Rispoli
Sempre all’unanimità, il plenum ha mominato come nuova Presidente di sezione della Corte di Appello di Torino settore penale Emanuela Ciabatti e come nuova Presidente di sezione della Corte di Appello di Torino settore penale Elisabetta Teresa Gallino.
Nino Di Matteo
Un esposto presentato dal sostituto procuratore della Dna, Nino Di Matteo, ha determinato un rinvio alla prossima seduta del plenum della pratica che riguarda la conferma del Procuratore nazionale Giovanni Melillo.
Si tratta dell’esposto presentato nelle scorse settimane da Di Matteo alla Procura generale della Cassazione e al Csm nel quale il magistrato antimafia siciliano contesta a Melillo una presunta ”paralisi” del gruppo stragi, cioè il pool che si occupa del coordinamento delle indagini di varie procure sulle stragi del ’92-’93.
Giovanni Melillo
Dalla settima commissione di palazzo Bachelet l’esposto é stato trasmesso al Comitato di presidenza che ha ritenuto di non darlo in visione, essendo oggetto di trattazione da parte del Procuratore generale della Cassazione.
La Quinta Commissione, che si occupa anche delle conferme nelle funzioni direttive, non ne ha dunque avuto visione fino a questa mattina quando é arrivato all’attenzione dei componenti attraverso un consigliere.
Il presidente della Quinta Commissione Felice Giuffré, relatore della pratica in cui si riporta il giudizio ”pienamente favorevole” alla conferma di Melillo da parte del consiglio giudiziario, ha chiesto ”a nome di tutta la commissione” il rinvio alla prossima seduta del plenum.
Fabio Pinelli
All’intervento di Giuffrè é seguito quello del vicepresidente Fabio Pinelli: ”A questo proposito – ha affermato il Vice presidente – ho il dovere di rappresentare all’intero Consiglio che é in corso un’attività di vigilanza da parte del Procuratore generale della Cassazione a seguito dell’esposto del dottor Di Matteo”. La procura generale della Suprema Corte – ha ricordato Pinelli – é competente funzionalmente per la risoluzione di alcuni conflitti che possono sorgere all’interno degli uffici così come é competente per la risoluzione di conflitti di natura procedurale. ” È evidente – ha sottolineato il Vice Presidente del Csm – che questa attività abbia carattere di assoluta riservatezza nell’interesse delle istituzioni”.