Nello stesso giorno dell’esecuzione di tre condanne a morte in Alabama, Florida e Indiana, il Governatore democratico della California, Gavin Newsom, ha commutato le pene capitali per tutti i 548 detenuti rinchiusi nel braccio della morte dello Stato in ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.

“Prendo questa decisione in nome della dignità umana, perché sono fermamente convinto che infliggere la morte sia incompatibile con i valori della California, demolisca le fondamenta del nostro sistema giudiziario e sminuisca tutti noi”, scrive in una lettera aperta ai cittadini californiani il Governatore Newsom, scosso dalla contemporanea esecuzione capitale di tre detenuti in altri Stati.
Nell’ Indiana, l’iniezione letale ha provocato la morte di Jeffrey Weisheit, condannato a morte per aver appiccato, nel 2010, un incendio che ha causato la morte dei due figli della sua compagna.
Iniezione letale pure in Florida per il 64enne Jesse Guardado, condannato per l’omicidio nel 2004, della donna di 75 anni che lo aveva aiutato a trovare lavoro e un alloggio dopo il suo rilascio dal carcere.
In Alabama è stato giustiziato il 54enne Michael Taylor, condannato per aver ucciso a bastonate una coppia di 83 e 79 anni, durante una rapina nel 1991, quando lui aveva 19 anni.

Dall’inizio dell’anno negli Usa sono state eseguite 35 condanne a morte, ma il dibattito sulla pena capitale e le sue modalità di applicazione é tornato in primo piano dopo il clamoroso fallimento, il 30 settembre, in Tennessee dell’esecuzione della 50enne Christa Pike sopravvissuta a ben due iniezioni letali.

Dibattito divampato anche in seguito al tentativo, poi annullato, di trasmettere in diretta televisiva l’esecuzione mediante fucilazione di un ufficiale dell’Esercito di origine islamica accusato della strage di 13 militari e del ferimento di altri 31 nella base di Forte Hood.
La decisione del Governatore della California, Gavin Newsom, di commutare in ergastoli le pene capitali di tutti i 548 condannati in attesa dell’esecuzione nel braccio della morte dei penitenziari dello Stato rappresenta uno dei provvedimenti di grazia più estesi nella storia degli Stati Uniti.
All’indomani della clamorosa conquista della maggioranza in entrambi i rami del Congresso da parte del partito Democratico alle elezioni di midterm, la candidatura di Newsom viene indicata da molti come molto probabile alle presidenziali del 2028, ma il Governatore aveva già introdotto una moratoria sulle esecuzioni nel 2019, poco dopo il suo insediamento.

