HomeWeb EconomyA Wall Street sprofondano i titoli dei magnati legati a Trump
A Wall Street sprofondano i titoli dei magnati legati a Trump
L’opinione pubblica e gli investitori americani presentano il conto ai magnati che hanno sostenuto Donald Trump. La Borsa statunitense ha registrato ieri la peggiore seduta dallo scorso aprile, quando i dazi annunciati dal Presidente avevano provocato forti turbolenze sui mercati.
L’indice Nasdaq é entrato, come dicomo gli addetti ai lavori, “ in territorio di correzione” , mentre la perdita complessiva di capitalizzazione ha raggiunto circa 2.500 miliardi di dollari, il calo più marcato nella storia dell’indice.
Il valore di mercato delle sette maggiori società tecnologiche statunitensi si é ridotto di circa mille miliardi di dollari, mentre l’indice dei semiconduttori di Filadelfia ha registrato la peggiore seduta dai momenti più difficili della pandemia. Anche Nvidia ha chiuso in ribasso, per la prima volta nel 2026.
Le vendite hanno coinvolto l’intera filiera dell’intelligenza artificiale, dai produttori di chip e componenti ai fornitori di servizi informatici e agli sviluppatori di centri dati. A pesare sono soprattutto i timori che la vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato e l’elezione di governatori favorevoli a restrizioni sui nuovi centri dati possano rallentare gli investimenti nel settore.
In Texas, lo Stato con il maggior numero di progetti pianificati, la governatrice eletta Gina Hinojosa ha chiesto di mantenere sospese le nuove autorizzazioni fino a quando il parlamento statale non approvera’ ulteriori garanzie. Gli investitori temono che eventuali ritardi, anche di anni, compromettano i ricavi attesi e le previsioni di crescita delle imprese.
La correzione arriva dopo settimane di rialzi sostenuti dalle prospettive di espansione dell’intelligenza artificiale e si inserisce in un quadro di crescente fragilità del mercato, appesantito anche dai risultati inferiori alle attese di Amazon e Alphabet e dai timori per l’indebitamento di alcune società del settore.
Secondo gli operatori, il cambiamento del contesto politico mette in discussione le stime sugli utili del prossimo anno, in particolare per i produttori di semiconduttori e memorie. Le vendite sono state amplificate dalla ripresa dei prezzi del petrolio e dalle cessioni degli investitori individuali, che secondo Vanda Analytics si avviavano a registrare il maggior saldo netto di vendite azionarie dai tempi della pandemia