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Stampa Usa: conto alla rovescia per il blitz di Trump in Iran

Blitz militari contro i Guardiani della rivoluzione e le forze di sicurezza dell’Iran che stanno massacrando giovani e cittadini scesi in piazza contro il regime: gli Stati Uniti sono pronti ad intervenire in Iran a sostegno della protesta popolare nei confronti degli ayatollah.Stampa Usa: conto alla rovescia per il blitz di Trump in Iran

L’intelligence e il Pentagono, scrivono New York Times, Washington Post, Wall Street Journal e altri media statunitensi, hanno prospettato al Presidente Donald Trump varie opzioni di intervento sul campo. In attesa delle decisioni della Casa Bianca sarebbe già in stato di allerta il dispositivo aeronavale americano della Quinta e della Settima Flotta nel Golfo Persico, nel Mar Rosso e nel Mediterraneo orientale, e le basi  di  Al Udeid nel Qatar e di Camp Arifjan in Kuwait.Stampa Usa: conto alla rovescia per il blitz di Trump in Iran

L’inizio del conto alla rovescia verrebbe confermato anche dallo stato di massima allerta scattato in  Israele. Fonti della sicurezza israeliana non hanno fornito dettagli sulle specifiche modalità della pre attivazione militare, ma precisano che é stata disposta dopo una telefonata del segretario di Stato americano Marco Rubio al Premier Benyamin Netanyahu.

“L’Iran sta guardando alla libertà come mai prima d’ora. Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare!!!”, ha scritto sabato Trump sui social media dopo che, nonostante il black out di Internet e smartphone, l’opposizione iraniana era riuscita a diffondere i video delle proteste in corso a Teheran e in tutte le città e le immagini della feroce repressione e dei massacri dei manifestanti compiuti dai Pasdaran.Stampa Usa: conto alla rovescia per il blitz di Trump in Iran

La Cnn ha trasmesso testimonianze di cittadini iraniani che parlano di corpi ammucchiati gli uni sugli altri in ospedale, folle enormi e di brutali violenze nelle strade di Teheran.

“Le forze del regime – rivela il  quotidiano inglese Times – sarebbero  entrate negli ospedali per arrestare i manifestanti feriti e ordinare al personale medico di non curarli. Un medico ha affermato che sei ospedali nella capitale Teheran hanno registrato complessivamente almeno 217 decessi”. Ma questo dato – precisa il quotidiano londinese – non ha potuto essere verificato in modo indipendente.

“Il regime ha bloccato Internet per nascondere il  massacro” ha dichiarato al Times Masih Alinejad, un’attivista dell’opposizione residente negli Stati Uniti e che é sopravvissuta a ripetuti tentativi di rapimento e assassinio. Fonti interne iraniane le hanno riferito che “centinaia di manifestanti sono stati uccisi dalle forze di sicurezza” ha aggiunto Alinejad, che ha rivolto a Trump un appello ad intervenireper porre fine al bagno di sangue.

In linea di massina, gli obiettivi dell’eventuale intervento delle forze speciali americane sarebbero i quartier generali e i reparti dei Guardiani della Rivoluzione, di Forza Quds e della Vevak, il servizi segreti dei Pasdaran, del Ministero dell’Informazione e della Sicurezza Nazionale, mobilitati per reprimere le proteste con l’ordine di sparare indiscriminatamente sulla folla e di usare enormi quantità di gas lacrimogeni. Attacchi mordi e fuggi quelli delle forze speciali Usa, che comunque disarticolerebbero la repressione, consentendo ai manifestanti di dilagare.

Eventualità paventata dai vertici del regime, come evidenzia l’ordine di massimo allarme, un livello addirittura superiore a quello dell’attacco subito a giugno da Israele, del corpo dei Guardiani della Rivoluzione impartito personalmente dalla guida suprema dell’Iran, l’ayatollh Alì Khamenei.Stampa Usa: conto alla rovescia per il blitz di Trump in Iran

Fra i compiti assegnati dagli ordini di  Kamenei spicca quello della sorveglianza degli aeroporti. Forse per facilitare una sua eventuale fuga in aereo a Mosca, che dopo aver accolto i deposti Presidenti-macellai della Siria, Bashar al Assad, e del Kirghizistan, Askar Akayev, diventerebbe così la capitale refugium dittatorum.

per porre fine al bagno di sangue.
Khamenei e Assad
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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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