Emiliano’s 12th Commission. Per fronteggiare la reiterazione delle richieste d’aspettativa di Michele Emiliano, al Csm ironizzano sull’ opportunità della creazione di una Commissione ad hoc, la dodicesima, che si occupi a tempo pieno del ping pong istanza-bocciatura fra la Puglia e Palazzo Bachelet, riguardante le domande del magistrato da 23 anni in politica per ottenere l’ennesima collocazione fuori ruolo.

Dopo avere rigettato le prime tre richieste, la Terza Commissione, presieduta dal togato Marcello Basilico e formata dai Consiglieri Isabella Bertolini (vice presidente) Tullio Morello, Maria Luisa Mazzola Roberto D’Auria e Daniela Bianchini, sta esaminando la quarta istanza di Emiliano, personalmente supportata dall’inedita audizione del Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

Oltre ad un certo imbarazzo per la pur legittima insistenza di sottrarsi all’ottemperanza delle norme per il rientro in magistratura, dagli ambienti del Consiglio Superiore trapela la problematicità relativa all’ultimo contratto di lavoro autonomo a tempo determinato assicurato ad Emiliano da parte dell’amministrazione regionale pugliese per seguire la gestione dell’acciaieria Iva, che però é commissariata.
Una fattispecie contrattuale simil co.co.co per espletare un incarico che sembrerebbe nebuloso e che comunque, secondo l’orientamento interpretativo delle norme, non consentirebbe la concessione di alcuna aspettativa. Anche perché creerebbe un precedente.

