A Michele Emiliano la toga da Magistrato sembra stare davvero stretta. Dopo che il Csm ha bocciato già per tre volte la richiesta di collocamento in aspettativa, una nuova nota scritta che chiarisce la tipologia di incarico che la Regione Puglia vorrebbe assegnare all’ex Governatore é stata trasmessa questa mattina da Bari a Palazzo Bachelet.
Emiliano, 67 anni a luglio, é da oltre vent’anni fuori ruolo dalle funzioni giurisdizionali per avere espletato due mandati da sindaco di Bari, poi l’incarico di assessore comunale a San Severo nel Foggiano e, infine, altri due mandati da Presidente della Regione Puglia, nelle file del Pd.

L’attuale Governatore, Antonio Decaro, che si era opposto alla candidatura di Emiliano come consigliere regionale e poi anche alla sua nomina come assessore, ha riservato al suo predecessore un ruolo di “stretto collaboratore”, con un impegno particolare sul dossier ex Ilva.
Il Csm ha respinto le precedenti richieste, ritenendo che l’incarico in qualità di consigliere giuridico del Presidente della Regione non sia tra quelli per i quali venga consentita l’aspettativa dalla Magistratura.
La nuova documentazione relativa all’ulteriore richiesta é stata inviata dopo che ieri Decaro ha sollecitato ed ottenuto di essere ascoltato dalla terza Commissione del Csm, presieduta dal togato di Area Marcello Basilico, per chiarire meglio, di persona, le motivazioni e la tipologia dell’incarico da conferite ad Emiliano, e per dissipare eventuali incomprensioni generate dalle sole note scritte.


