by Gianfranco D’Anna
Non un scontro, ma un gravissimo agguato politico quello subito dal Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca.
Un agguato verbale in diretta mondiale, così riassunto sulla prima pagina del New York Times:
“Il Presidente Trump e il vicepresidente JD Vance hanno attaccato duramente Zelensky in un’esplosiva lite trasmessa in TV nello Studio Ovale, che ha fatto saltare i piani per la firma di un accordo sui minerali rari e ha segnato una drammatica rottura nelle relazioni tra due alleati in tempo di guerra. Uno scontro pubblico senza precedenti tra un presidente americano e un leader straniero. Trump e Vance hanno criticato aspramente Zelensky per non essere stato abbastanza grato per il sostegno degli Stati Uniti nella guerra contro la Russia e hanno cercato di costringerlo a stipulare un accordo di pace a qualunque condizione gli americani avessero imposto. Con voci alzate e animi accesi, Trump ha minacciato di abbandonare del tutto l’Ucraina se Zelensky non fosse andato avanti… Dopo che i giornalisti sono stati scortati fuori dallo Studio Ovale, Trump ha annullato il resto della visita, inclusa la conferenza stampa congiunta programmata e laa cerimonia di firma dell’accordo sui minerali. Zelensky col volto cupo é poi uscito a grandi passi dall’ala ovest ed ha lasciato la Casa Bianca…. L’aggressione verbale del Presidente a Zelensky é stata una notevole dimostrazione di rabbia e risentimento verso il leader di un paese che é stato invaso da una potenza più grande intenzionata a eliminarlo come stato indipendente. Nessun presidente nella nostra storia si è mai scagliato contro un leader straniero in visita in modo così vituperoso davanti alle telecamere, nemmeno con i nemici degli Stati Uniti, e tanto meno un alleato.”
Parole come pietre e che grondano vergogna quelle del New York Times, che evidenziano come si sbagliassero, e di molto, quanti pensavano che l’agghiacciante filmato balneare su Gaza rappresentasse il culmine dell’aberrazione di Apocalypse Trump, come é stato ribattezzato il Presidente americano.
Un apocalisse che il quotidiano inglese The Guardian sintetizza così, citando un recente giudizio del Presidente francese Macron: “L’inconcepibile é diventato non solo possibile, ma probabile, tanto che non si può pensare che l’impensabile non possa accadere, incluso il peggio”.


