HomeElezioniL'America al bivio midterm: tutto il potere a Trump o inizio della...

L’America al bivio midterm: tutto il potere a Trump o inizio della fine per il tycoon

Midterm with longterm. Elezioni di medio termine con una prospettiva a lungo termine per gli Stati Uniti al tempo di Donald Trump.

Debacle o successo, tenuta o pareggio, per il tycoon il 3 novembre segnerà lo spartiacque fra la continuità e l’eredità della presidenza più controversa dei 250 di democrazia americana.

L'America al bivio midterm: tutto il potere a Trump o inizio della fine per il tycoon
Donald Trump

Ormai assuefatti al sovvertimento dei sondaggi da parte di the Donald, i commentatori e gli opinionisti sono comunque consapevoli che la preventivata affermazione dei Democratici sarebbe soprattutto da considerare come una bocciatura personale di Trump, piuttosto che il risultato di un consenso conquistato dall’opposizione.

Oltre che per vanità e narcisismo, il Presidente ci ha messo la faccia comiziando come una trottola per gli Stati ed elargendo promesse da marinaio, come quella dei 5 mila dollari ad ogni elettore in caso di vittoria repubblicana,  perché la consultazione ha una notevole rilevanza visto che la Casa Bianca rischia di perdere il controllo del Congresso, con la conseguente forte limitazione delle capacità di spesa fiscale negli ultimi due anni di presidenza. Per non parlare dell’incombenza di un eventuale impeachment.

L'America al bivio midterm: tutto il potere a Trump o inizio della fine per il tycoon
Intervento di Trump al Congresso

La consultazione prevede il rinnovo di tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e di 35 dei 100 seggi del Senato.  Si vota anche per l’elezione del Governatore in 36 dei 50 Stati e anche qui i democratici che hanno attualmente 24 Governatori puntano a conquistare la maggioranza.

Se alla Camera la probabilità di vittoria democratica é quasi certa, la battaglia decisiva per il controllo del Senato si combatte in quattro Stati, Texas, Ohio, Alaska e Maine, dove secondo le ultime rilevazioni il distacco tra i candidati dei due partiti é minimo.L'America al bivio midterm: tutto il potere a Trump o inizio della fine per il tycoon

Ma i sondaggi hanno rilevato anche che gli elettori hanno esplicitato di non avere affatto intenzione di recarsi alle urne spinti dall’entusiasmo per il programma alternativo e convincente dei Democratici, ma esclusivamente per esprimere un giudizio negativo sull’attuale Presidente.

“Voglio votare contro Trump. La mia é una bocciatura personale”, dicono molti cittadini agli intervistatori che raccolgono le intenzioni di voto.

La sconfitta elettorale, tuttavia, non segnerebbe necessariamente – sostengono molti opinionisti – la fine del trumpismo che domina ormai il Partito Repubblicano. Si tratta – aggiungono i commentatori che condividono questa tesi – di un fenomeno destinato a sopravvivere al suo fondatore e che conta diversi piccoli Trump in crescita nelle istituzioni come deputati, senatori, governatori, procuratori distrettuali e sindaci.

La preannunciata ma ancora tutta da verificare sconfitta dei repubblicani alle urne sarebbe dunque da leggere, secondo questa analisi, più come una condanna delle scelte e degli errori attribuiti direttamente al Presidente che come un rifiuto ideologico del trumpismo stile make America great again, rendiamo l’America di nuovo grande.L'America al bivio midterm: tutto il potere a Trump o inizio della fine per il tycoon

Il voto di midterm non é una singola consultazione nazionale, ma un mosaico di centinaia di elezioni contemporanee. Per questo é ragionevole pensare che il Presidente accetterà i risultati nella maggior parte dei casi, ma che in due o tre Stati, soprattutto dove simbolicamente la posta in gioco é alta e il risultato estremamente risicato, potrebbe rifiutarsi di riconoscerli per cercare di scaricare su inesistenti brogli elettorali la responsabilità della sconfitta, come fece quando alle presidenziali venne sconfitto nettamente da Biden e scatenò l’assalto a Capitol Hill.

Le elezioni di metà mandato saranno anche un passaggio importante bipartisan per gli esponenti politici che guardano alla Casa Bianca nel 2028 e avvieranno la corsa per la nomination. Ma ai nomi di Rubio, Vance ed Hegseth del partito Repubblicano, i democratici rispondono per il momento con altrettanti punti interrogativi.

Le prospettive, tuttavia, potrebbero notevolmente cambiare se si verificassero una Blue Wave, un’ondata di voti a favore dei democratici, ed una Red Undertow, una risacca rossa contro i repubblicani.

L'America al bivio midterm: tutto il potere a Trump o inizio della fine per il tycoon
John Bolton

In questo caso, secondo John Bolton, ex Consigliere per la sicurezza nazionale dello stesso Trump, i democratici cercheranno di fare in modo che ogni commissione parlamentare indaghi sul tycoon e su ogni aspetto della sua amministrazione, fino a tentare di avviare l’ impeachment del Presidente soprattutto riguardo al caso Epstein.   “In campo nazionale saranno due anni infelici per Trump” afferma Bolton.

Sul fronte della politica estera invece non cambierà assolutamente nulla perché gli Stati Uniti non hanno un sistema parlamentare che prevede il bilanciamento dei poteri, ma un potere esecutivo molto forte e quindi Trump potrebbe scatenare conflitti temporanei, ordinare operazioni di intelligence top secret, imporre dazi e continuare a fare il bello e il cattivo tempo. Che però, come ricorda un proverbio comune a tutte le culture, “ non dura tutto il tempo”.

Sopravvissuta al buco nero ancora irrisolto dell’assassinio del Presidente Kennedy, al Vietnam, alle dimissioni di Nixon ed alla guerra fredda, gli Stati Uniti si ritrovano martedì davanti ad un altro bivio della loro storia. Un fatidico 3 novembre, retoricamente definito un giorno del giudizio, in cui non si sceglie soltanto chi controlla il Congresso, ma si decide se rimanere o meno il paese con la Costituzione che assieme alla democrazia e alla liberta contempla come come essenziale il diritto alla felicità dei cittadini,  e nel quale nessuno é al di sopra della legge. Neppure il Presidente.L'America al bivio midterm: tutto il potere a Trump o inizio della fine per il tycoon

Facebook Comments
Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
RELATED ARTICLES

AUTORI

Augusto Cavadi
119 POSTS0 COMMENTS
Vincenzo Bajardi
115 POSTS0 COMMENTS
Antonino Cangemi
38 POSTS0 COMMENTS
Adriana Piancastelli
36 POSTS0 COMMENTS
Maggie S. Lorelli
34 POSTS0 COMMENTS
Dino Petralia
28 POSTS0 COMMENTS
Valeria D'Onofrio
24 POSTS0 COMMENTS
Antonio Borgia
21 POSTS0 COMMENTS
Piero Melati
14 POSTS0 COMMENTS
Letizia Tomasino
8 POSTS0 COMMENTS
Rosanna Badalamenti
8 POSTS0 COMMENTS
Beatrice Agnello
5 POSTS0 COMMENTS
Arduino Paniccia
3 POSTS0 COMMENTS
Luisa Borgia
3 POSTS0 COMMENTS
Pino Casale
3 POSTS0 COMMENTS
Italo Giannola
1 POSTS0 COMMENTS
Francesca Biancacci
1 POSTS0 COMMENTS
Michela Mercuri
0 POSTS0 COMMENTS