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Messico e gloria: Kimi Antonelli superstar stravince il Campionato mondiale di F1

by Vincenzo Bajardi

Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo di Formula 1. Grazie al terzo posto ottenuto nel Gp del Messico il pilota della Mercedes ha conquistato matematicamente il titolo, 73 anni dopo il successo dell’ultimo italiano, Alberto Ascari.

Messico e gloria: Kimi Antonelli superstar stravince il Campionato mondiale di F1
rendering di Kimi Antonelli col trofeo di campione del Mondo piloti di F1

La gara – condizionata da una bandiera rossa esposta per un incidente avvenuto alla Cadillac di Bottas – è stata vinta da Max Verstappen davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton. Quarto posto per Charles Leclerc, davanti alla McLaren di Lando Norris, quinto, e all’altra Mercedes di George Russell, sesto.

Aria tesa in casa Ferrari per le scintille al via tra Hamilton, che scattava in pole position, e lo stesso Leclerc, che ha preso il comando nel primo giro ma è stato penalizzato di 5″ in pista dai commissari, favorendo poi il successo di Verstappen.

Mexico y gloria: Kimi Antonelli superstar stravince il Campionato mondiale di F1
Rendering dell’apoteosi dei festeggiamento per il titolo iridato di F1 di Kimi Antonelli

Andrea Kimi Antonelli riporta il tricolore a vincere l’iride. Stando ai dati ufficiali, è il terzo campione del mondo made in Italy dopo Ascari e Nino Farina, vincitore del primo mondiale di Formula1 della storia, nel 1950, con l’Alfa Romeo.

A 20 anni, il bolognese è il più giovane campione del mondo di sempre. Scippa lo scettro a Sebastian Vettel, campione a 23 anni, nel 2010. Ma se da un lato il tedesco si trovò a vincere quel campionato in circostanze rocambolesche, occupando la prima posizione in classifica per la prima volta soltanto al termine dell’ultima gara, in un finale di mondiale che vedeva ancora quattro diversi possibili campioni del mondo, quello di Antonelli è stato un dominio schiacciante, sotto ogni punto di vista.

Ha annientato ogni avversario che gli si è posto davanti, con la rimonta di Monza come manifesto della travolgente superiorità, della Mercedes, certo, ma anche sua. Già, Monza, tempio della velocità che quella domenica ha assunto le sembianze del teatro dell'assurdo, con i tifosi vestiti di rosso in piedi sugli spalti ad applaudire ogni passaggio di un pilota della scuderia nemica. Non fa statistica, ma questa è stata un'impresa nell'impresa, di cui l'unico rammarico è il non aver potuto chiedere un parere al Drake. È lecito domandarsi cosa passi nella testa della "saetta del sabato". Così è stato chiamato George Russell, per la sua bravura nelle qualificazioni nei kart. Il britannico è partito dietro al compagno di scuderia per 11 volte su 19 gare, con l'emblema della propria inferiorità nel gran premio di Monaco, dove ha dovuto realizzare di essere stato addirittura doppiato, in un circuito in cui in teoria, con le dimensioni attuali delle vetture, sarebbe impossibile sorpassare
Kimi Antonelli

Ha annientato ogni avversario che gli si è posto davanti, con la rimonta di Monza come manifesto della travolgente superiorità, della Mercedes, certo, ma anche sua. Già, Monza, tempio della velocità che quella domenica ha assunto le sembianze del teatro dell’assurdo, con i tifosi vestiti di rosso in piedi sugli spalti ad applaudire ogni passaggio di un pilota della scuderia nemica. Non fa statistica, ma questa è stata un’impresa nell’impresa, di cui l’unico rammarico è il non aver potuto chiedere un parere al Drake, il mitico Enzo ferrari. È lecito domandarsi cosa passi nella testa della “saetta del sabato”. Così è stato chiamato George Russell, per la sua bravura nelle qualificazioni nei kart. Il britannico è partito dietro al compagno di scuderia per 11 volte su 19 gare, con l’emblema della propria inferiorità nel gran premio di Monaco, dove ha dovuto realizzare di essere stato addirittura doppiato, in un circuito in cui in teoria, con le dimensioni attuali delle vetture, sarebbe impossibile sorpassare.Ma per uno che sulla monoposto porta il numero 12, in onore di Senna, l'impossibile è un concetto relativo. E così viene naturale chiudere il mondiale con più di un mese di anticipo, nella pista dove sir Lewis Hamilton lo ha vinto due volte. In comune con il sette volte campione del mondo, per Kimi c'è anche l'essere riuscito a vincere il titolo alla seconda stagione della carriera. Oltre a loro due, nell'era moderna, solo Jacques Villeneuve ha fatto altrettanto. Nelle parole della madre, che ha dichiarato che ciò che la rende più orgogliosa è sentir parlare bene del lato umano del figlio, e nelle testimonianze di chi vive la quotidianità a stretto contatto con lui e lo vede lavare la propria auto da sé in un autolavaggio a San Marino, risiede il messaggio più potente di Kimi: la dimostrazione che si può essere i migliori senza la necessità di essere personaggi. E in un periodo storico in cui le nuove generazioni vengono costantemente invase da pseudomodelli di perfezione, questa è la sua vittoria più grande.

Ma per uno che sulla monoposto porta il numero 12, in onore di Senna, l’impossibile è un concetto relativo. E così viene naturale chiudere il mondiale con più di un mese di anticipo, nella pista dove sir Lewis Hamilton lo ha vinto due volte. In comune con il sette volte campione del mondo, per Kimi c’è anche l’essere riuscito a vincere il titolo alla seconda stagione della carriera. Oltre a loro due, nell’era moderna, solo Jacques Villeneuve ha fatto altrettanto.Messico e gloria: Kimi Antonelli superstar stravince il Campionato mondiale di F1

Nelle parole della madre, che ha dichiarato che ciò che la rende più orgogliosa è sentir parlare bene del lato umano del figlio, e nelle testimonianze di chi vive la quotidianità a stretto contatto con lui e lo vede lavare la propria auto da sé in un autolavaggio a San Marino, risiede il messaggio più potente di Kimi: la dimostrazione che si può essere i migliori senza la necessità di essere personaggi. E in un periodo storico in cui le nuove generazioni vengono costantemente invase da pseudomodelli di perfezione, questa è la sua vittoria più grande.Messico e gloria: Kimi Antonelli superstar stravince il Campionato mondiale di F1

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Giornalista automotive free lance, per decenni responsabile della pagina Motori del Corriere dello Sport
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