Togata per una notte e ripescato in extremis. L’ultimo travagliato ingresso al Csm é stato quello del giudice leccese Filippo Di Todaro di Unicost, proclamato eletto ieri sera dalla Commissione elettorale centrale presso la Corte di Cassazione.
La verifica dei voti negli uffici della Corte suprema ha sfilato il seggio alla candidata di Area Cristina Ornano, che però ha impugnato la decisione.
Forte dell’immediato ricorso di quattro pagine, presentato dopo i primi risultati ufficiosi, Unicost era così sicura dell’assegnazione del quinto seggio che assieme all’ex Consigliere Roberto Fontana ne ha anticipato l’attribuzione sulla chat delle toghe.
Assegnato ora all’uno ora all’altra e in bilico fino all’ultimo anche il seggio maggioritario fra Roberto Arata di Area ed Ernesta Occhiuto di Mi, che poi ha prevalso sulla base della regola del genere svantaggiato. E comunque Arata è stato ugualmente eletto in base alla redistribuzione dei seggi al proporzionale. 
AreaDg brinda a champagne…,Unicost gongola e si autoproclama ago della bilancia, mentre Luisa De Renzis smentisce al Corriere della Sera qualunque collegamento elettorale con Cosimo Ferri.

“ La mia una candidatura autonoma e indipendente” come dimostra – sottolinea De Renzis – il numero di voti tripli di voti rispetto all’ “ex tutto” Ferri e ai candidati a lui collegati. E pazienza, chiosa il Corriere, se questi tripli voti hanno affossato per una manciata di preferenze il candidato big di Magistratura Indipendente Salvatore Casciaro.

Conscio del rischio di essere il parafulmine ed il capro espiatorio del nuovo Csm, Ferri non fa un plissè e rilascia interviste ai quotidiani che più lo hanno criticato, replicando a quelle che definisce insinuazioni e malignità con un : “rientro in Consiglio a testa alta”, chapeau !
All’interno di Magistratura Indipendente, precipitata ai margini del Csm, volano gli stracci, “ peggio: si balla il tango al galoppi, dritto verso la debacle finale” sospira una ex leader, mentre la Consigliera Bernadette Nicotra denuncia su Libero “la deriva sinistrorsa della componente moderata “ una metamorfosi, sentenzia, che rappresenterebbe la fine di MI. Sic transit gloria toghe

