Inizio di vertice in Alaska fra Donald Trump e Vladimir Putin con un repentino cambio di modalità e prospettive. Dal previsto faccia a faccia fra i due Presidenti si é passati ad una trattativa tre a tre.
Accanto a Putin siedono il Ministro degli esteri Sergey Lavrov e dal consigliere Yuri Ushakov, mentre Trump é affiancato dal Segretario di Stato Marco Rubio e dall’inviato speciale Steve Witkoff.

Dopo i saluti sulla pista dell’aeroporto della base militare Usa Elmendorf-Richardson, alla periferia nord di Anchorage, Trump ha invitato Putin a salire sulla sua limousine presidenziale.
Una iniziativa inedita perché mai fino adesso nessun leader estero, e tantomeno russo, é mai salito assieme al Presidente degli Stati Uniti sulla sua “Cadillac One”, un’auto bunker in grado di resistere ad attacchi nucleari. Che l’invito di Trump a Putin di salire sulla sua blindata non fosse previsto é provato dal fatto che la limousine presidenziale russa era già pronta ad accoglierlo con lo sportello aperto sulla pista aeroportuale.
Nelle poche decine di metri fra la pista aeroportuale e l’edificio della base dove si sta tenendo il summit Trump ha parlato per qualche minuto a Putin. Un dialogo serrato e diretto seguito da un confronto flash con la stampa internazionale per le cosiddette photo opportunity.
Frangente colto al volo dai reporter americani che prima che la stampa fosse invitata ad uscire per consentire l’inizio del vertice, ha rivolto due domande particolarmente scomode per Putin: “ perché non vuole concedere una tregua mentre sta negoziando? “ e “ continuerà a fare uccidere i civili in Ucraina? ”. Non abituato a domande libere da parte di una stampa libera il Presidente Russo ha in entrambi i casi abbassato lo sguardo e non ha risposto. Dopo di che é iniziato l’incontro, che sencondo fonti del Cremlino potrebbe durare sei ore.

