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Il fatto non sussiste Matteo Salvini assolto

Alle 19,45  della sera il Tribunale di Palermo assolve  Matteo Salvini perché il fatto non sussiste dall’imputazione di sequestro di persona rifiuto di atti d’ufficio per avere negato lo sbarco, nell’ agosto del 2019, a 147 migranti soccorsi in mare dalla nave della ong spagnola Open Arms.

Il fatto non sussiste Matteo Salvini assolto
Matteo Salvini

Nonostante le tensioni e le polemiche che hanno accompagnato costantemente tutte le fasi del processo, con voce ferma e serena il presidente della seconda sezione del tribunale di Palermo, Roberto Murgia, affiancato dai giudici a latere Andrea Innocenti e Elisabetta Villa, ha letto imperturbabile il dispositivo della sentenza dando un senso d’immanente preminenza delle leggi rispetto alla politica.

Una preminenza sancita dalla Costituzione e dalla stessa politica che elabora, approva e promulga leggi valide per tutti i cittadini.

I Pubblici Ministeri, la Procuratrice aggiunta Marzia Sabella e i sostituti Procuratori Gery Ferrara e Giorgia Righi,  avevano chiesto la condanna dell’allora Ministro dell’Interno a sei anni di reclusione.  Salvini è stato difeso dall’avvocato e  senatrice leghista  Giulia Bongiorno che ha chiesto l’assoluzione del suo assistito perché il fatto non sussiste. La stessa formula usata dal Tribunale per l’assoluzione.

Il dibattimento é cominciato il 15 settembre del 2021. Si è protratto per 24 udienze durante le quali sono stati sentiti 45 testimoni. Il fatto non sussiste Matteo Salvini assolto

Dal punto di vista tecnico giuridico, sulla vicenda  dell’impedimento dello sbarco degli immigrati si sono espressi in maniera univoca:

  • il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, che nell’agosto del 2019, sospese il divieto interministeriale con il quale si impediva alla nave Open Arms di fare ingresso nelle acque territoriali italiane;

  • Il Procuratore  della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, che dispose il sequestro della nave in cui si trovavano i naufraghi soccorsi, che Salvini non voleva far scendere a terra;

  • il Tribunale dei Ministri di Palermo, che ha svolto le indagini sulle ipotesi di reato e ha chiesto l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini;

  • il Senato della Repubblica che ha accolto la richiesta del Tribunale dei Ministri;

  • il Giudice delle indagini preliminari che ha rinviato al dibattimento l’imputato e la Procura della Repubblica di Palermo che ha concluso per la condanna per entrambi i capi di imputazione.

    Il fatto non sussiste Matteo Salvini assolto
    Luigi Patronaggio

Paradossalmente l’assoluzione giudiziaria del segretario della Lega, sta suscitando una inappellabile contro-condanna politica, da parte del centrodestra, estesa a tutta la magistratura.

Prese di posizioni che rappresentano in realtà l’alibi per un attacco indiscriminato alla giurisdizione e per accelerare una riforma della giustizia in senso ancora più restrittivo riguardo l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.

Una deriva destinata ad infrangersi sulla salvaguardia costituzionale, sull’argine del Csm e soprattutto sul ruolo di garante delle istituzioni del Presidente della Repubblica. Il fatto non sussiste Matteo Salvini assolto

E alla bagarre di quanti inneggiano a Salvini come un martire scampato all’ingiustizia ideologica, le altre forze politiche replicano in sostanza che  non esiste un modo corretto di fare un’azione al limite della scorrettezza e che ha rischiato di trasformarsi in un reato, come quella addebitata a Salvini.

Sul piano politico anche se al momento, per il Governo, scongiurato il rischio di una condanna del vice Premier, Ministro delle Infrastrutture e Segretario della Lega, permane un crescente imbarazzo per l’ennesima inchiesta giudiziaria che potrebbe sfociare in un ulteriore processo a carico della Ministra del Turismo Daniela Santanché, la trasfigurazione di Salvini in vittima dell’ingiustizia ideologica delle toghe non apporta alcun vantaggio elettorale alla Lega, radicata soltanto in una delle sei regioni in cui si voterà nella primavera dell’anno prossimo, il Veneto.

Mentre in Campania, Toscana, Puglia, Marche e Valle d’Aosta, via Bellerio non ha candidati alla Presidenza.  Alla lunga, la sovraesposizione del Segretario sembra destinata a non interrompere la lunga serie di sconfitte ed emorragie di voti che dal 35% delle politiche del 2018 ha fatto precipitare i consensi a circa l’8%.

E dall’orgoglio dichiarato per la richiesta di condanna, all’assoluzione che invece gli fa perdere l’aurea del martirio, alla giubilazione politica il passo potrebbe essere breve.Il fatto non sussiste Matteo Salvini assolto

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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