Cuore & Batticuore
Rubrica settimanale di posta storie di vita e vicende vissute
by Maria Pia Farinella *
Gli ingredienti ci sono tutti. E infatti i giornali titolano in prima pagina, nonostante che i fatti “accertati” riguardino, forse, una ventina di persone.
Crocieristi benestanti trasformati in lebbrosi, stivati nella nave infetta che solca mari e oceani.
Ecco servito l’horror della rotta della peste, il mare che impedisce la fuga, uomini e topi che si contendono uno spazio limitato, il contagio invisibile che segna la vittoria dei ratti.
Ecco servito l’archetipo della paura.

In confronto Alessandro Manzoni era un dilettante della narrazione di contesti storici e ambientali, della caccia agli untori, della paranoia collettiva.
Nella rotta della peste contemporanea la pandemia si annuncia negandola.
Le “autorità costituite” rassicurano. L’affermazione che “non c’é pandemia, non ci sarà” ricorda tanto l’íncipit del Covid: “andrà tutto bene”… 
La Divina Provvidenza e l’intima religiosità popolare, il senso della giustizia e del vero pentimento, la materializzazione della Misericordia, del malgoverno, del nepotismo e dell’ignoranza ed infine l’affresco dell’immane tragedia umana e culturale della peste: il pensiero e la poetica dei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, accennati dalla giornalista Maria Pia Farinella, rappresentano il Dna ed insieme la presa di coscienza e l’anima di un’Italia formatasi con molteplici, travagliati step by step. E’ la dimostrazione di quanto sia culturalmente catastrofica, oltre che un’esponenziale dimostrazione di incultura, l’idea ventilata dal Ministro dell’Istruzione, tal Valditara, di mettere in discussione lo studio scolastico dei Promessi Sposi e di valutare altre alternative. Come dire che invece di Dante e la Divina Commedia, si può studiare Telesio Interlandi…e nessuno osi domandarsi “chi era costui” !
*Maria Pia Farinella. Due lauree, letteratura inglese a Palermo e letteratura Spagnola a Salamanca. Giornalista specializzata in esteri, cultura e società. Ha lavorato al Giornale di Sicilia e come Caporedattore alla Rai, dove fra l’altro é stata stata responsabile del settimanale televisivo Mediterraneo ed ha realizzato reportage e inchieste in Europa, Medio ed Estremo Oriente, America Latina, Africa Subsahariana e Maghreb.

