“Hanno assassinato a sangue freddo Diego Maradona, un eroe mitologico” ha esclamato al processo per la morte del grande campione l’avvocato delle figlie, Dalma e Gianinna.
Dalma e Gianinna col padre il supercampione del calcio mondiale Diego Armando Maradona
L’arringa di Fernando Burlando, avvocato di parte civile dei familiari dell’idolo calcistico, é stata la più lunga (oltre tre ore) dura ed emotiva tra quelle ascoltate nelle udienze conclusive del dibattimento nel tribunale di San Isidro, a Buenos Aires.
Maradona vincitore del campionato del mondo con l’Argentina a Città del Messico nel 1986
Per la morte nel 2020 di Diego Armando Maradona, campione del mondo con l’Argentina nel 1990, indimenticabile fuoriclasse su tutti i campi di calcio, protagonista dello scudetto vinto dal Napoli nel 1990, sono accusati di omicidio con dolo sette fra medici e sanitari che lo avevano in cura. La pubblica accusa ha richiesto condanne comprese tra i 4 e i 12 anni di carcere per sei degli imputati e una assoluzione. L’avvocato di Dalma e Giannina Maradona ha chiesto invece condanne fra i 10 e i 15 anni.
“Hanno ucciso un eroe mitologico, un guerriero capace di viaggiare verso l’oblio e la morte e di farvi ritorno a proprio piacimento. E lo hanno fatto in modo vile, sfruttando la sua salute cagionevole”, ha tuonato l’avvocato Burlando.
Maradona festeggia la vittoria del campionato 1981 con la maglia del Boca Juniors alla Bombonera
“All’inizio di questo processo ho detto che Diego Maradona é stato assassinato. Oggi, lo ripeto: é stato assassinato a sangue freddo, e quell’affermazione non si basa più su ciò che ha presentato la difesa o su quanto sostenuto le figlie Dalma e Giannina. Oggi questa tesi – ha specificato il legale – si fonda su tutte le prove che sono emerse nel corso di queste udienze”.
“Maradona é stato ricoverato in quella casa di cura definita un porcile, ma ci è arrivato vivo. I medici che lo avevano in cura hanno ignorato segnali e sintomi che avrebbero preoccupato chiunque. Il corpo di Diego chiedeva aiuto, ma l’indifferenza é stata brutale”, ha concluso Burlando. La sentenza è prevista entro la fine del mese.