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L’America allo specchio sembra respingere l’immagine riflessa di Trump

Un crash Trump, il crollo di the Donald alle elezioni di midterm,  secondo alcune elaborazioni analitiche potrebbe innescare una faida fra i repubblicani e precludere loro la Casa Bianca alle presidenziali del 2028.

Appena iniziato il voto anticipato per le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti mostra segnali favorevoli ai democratici, con una partecipazione in crescita rispetto al 2022 e un elettorato più diversificato.L'America allo specchio sembra respingere l'immagine riflessa di Trump

E’ quanto emerge da un’analisi della Cnn, secondo cui il vantaggio registrato prima dell’apertura dei seggi non é tuttavia decisivo: i repubblicani tendono infatti a votare maggiormente nel giorno delle elezioni e il risultato dipenderà dall’affluenza alle urne di oggi.

In 28 Stati il ​​numero dei voti anticipati ha già superato quello delle precedenti elezioni di meta’ mandato, tra cui Texas, Michigan e le due Carolina.

Netta invece la valutazione del sito d’informazioni  Axios che scrive: “I Democratici si preparano a un trionfo: una vittoria agevole alla Camera e, secondo la maggior parte delle previsioni, la conquista anche del Senato.” L'America allo specchio sembra respingere l'immagine riflessa di Trump

Eppure il partito Democratico, ironizza Axios, il partito gode di una popolarità ancora più bassa di quella dell’odiata agenzia delle tasse statunitense.  Persino il Gop, il Partito Repubblicano, ha un’immagine migliore aggiunge il sito, sottolineando che “c’è una bella differenza tra una vittoria schiacciante e un mandato politico chiaro. Confondere le due cose potrebbe indurre i Democratici a interpretare erroneamente i risultati, dimenticando il grave problema di credibilità che dovranno affrontare in vista del 2028”.L'America allo specchio sembra respingere l'immagine riflessa di Trump

I Democratici, spiega Axios nella sua analisi, hanno agito correttamente su molti fronti, preparandosi una serata potenzialmente trionfale. Hanno reclutato candidati capaci di rendere contendibili seggi al Senato in Stati a maggioranza repubblicana, che fino a poco tempo fa sembravano fuori portata. Tuttavia, sottolinea l’analisi, i sondaggi continuano a delineare un’elezione basata sulla scelta del “danno minore” o, come l’ha definita un esponente repubblicano vicino all’entourage di Donald Trump, una gara ad escludere chi é più odiato dagli elettori. Secondo questa tesi,  il desiderio degli elettori di sottrarre potere a Trump é più forte di quello di conferirlo ai Democratici.L'America allo specchio sembra respingere l'immagine riflessa di Trump

I numeri confermano l’analisi di Axios: secondo un sondaggio di Nbc News condotto a ridosso del voto, solo il 29% degli elettori registrati ha un’opinione positiva del Partito Democratico, contro il 38% che esprime un giudizio favorevole sul Partito Repubblicano. Lo stesso sondaggio indica però un vantaggio di 7 punti per i Democratici nel voto su base nazionale per il Congresso, cioé il 52% contro il 45%.

Nel crogiolo ancora nebuloso del voto in corso del midterm, all’ansia e all’incertezza per le reazioni di Trump sta subentrando in sostanza anche la crescente tensione fra le due anime del Grand Old Party,  il grande vecchio partito Repubblicano, quella del fantasma confederale della guerra di secessione americana, e quella federale che si rifà alle presidenze di Dwight Eisenhower, Ronald Reagan  e dei due Bush, convinti fautori del primato della Costituzione degli Stati Uniti e dell’affermazione della democrazia prima ancora della potenza militare statunitense. Una tensione che potrebbe sfociare in una scissione e nella sicura perdita della Casa Bianca alle presidenziali del 2028.L'America allo specchio sembra respingere l'immagine riflessa di Trump

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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