Kimi Antonelli è nella storia. E’ il Gran Premio del Messico a incoronare il più giovane campione di sempre nella storia della Formula 1.
Il Campione, classe 2006, nella giornata più importante della sua vita, gestisce perfettamente una gara spezzata da una bandiera rossa dopo 45 giri e da una safety car a poco più di dieci giri dal termine, cominciata con la penalità di 5 secondi a Charles Leclerc per un dispetto ad alta velocità nei confronti dell’altro ferrarista Lewis Hamilton.
Un Gran Premio Messico & gloria, finito con la vittoria di Max Verstappen, risucchiata nel vortice mediatico dell’exploit mondiale di Antonelli. Un vortice mediatico che si esalta nei titoli di prima pagina della stampa mondiale.

“E’ un momento che ricorderò per sempre” – le prime parole di Antonelli dopo il trionfo – “Sono senza parole, sto ancora cercando di metabolizzarlo nella mia testa, é stata una stagione incredibile. Questo fine settimana ho sentito un po’ piu’ di tensione”.
Solo parole di elogio da parte del team principal, Toto Wolff: “Mi mancano le parole. Kimi ha talento, intelligenza e personalita’, e’ un ragazzo con tanta integrita’àe umiltà. Per me lui é la nuova superstar”. 
“Geniale, straordinario, pazzesco Kimi. Ci rendi infinitamente orgogliosi di essere italiani”. Così Vasco Rossi ha celebrato sui social il successo del campione italiano.
“Abbiamo assistito a qualcosa di semplicemente stratosferico. È troppo grande la soddisfazione – ha aggiunto Vasco Rossi – Il più giovane campione del mondo di F1 è un ragazzo italiano di vent’anni, emiliano Doc di Casalecchio”

