Csm allo specchio, fra moral suasion e Testo Unico sulla Dirigenza Giudiziaria, per evitare che sulla emblematica nomina del nuovo vertice della Procura della Repubblica di Roma i consiglieri arrivino al plenum di mercoledì 4 marzo in ordine sparso e si dividano.
Da settimane il Vice Presidente Davide Ermini ed i vertici istituzionali e giudiziari stanno discretamente tessendo pazienti e delicate valutazioni per scongiurare i rischi di una nuova fiammata correntizia fra le componenti interne dell’Associazione nazionale Magistrati.
Un ritorno di fiamma alle frammentazioni e alle polemiche interne della magistratura che, nonostante la catalizzazione mediatica appiattita sul coronavirus, non passerebbe in ogni caso inosservata e verrebbe accentuata dagli eventuali interventi del Tar e del Consiglio di Stato.


