

Il terzo disastro putiniano é ascrivibile alla cieca pervicacia con la quale l’armata russa dopo essersi ritirata dal fronte di Kyiv e da quello di Karkiv ha condotto l’offensiva nel Donbass, alimentandola con una mobilitazione parziale, assolutamente insufficiente ad addestrare ed impegnare le forze necessarie per tentare di sfondare il fronte. E nonostante questo palese e tragico deficit, il disastro é stato amplificato da assalti frontali ad elevatissimo costo di uomini e mezzi che hanno consumato il potenziale esistente ad un ritmo superiore a quello con cui poteva essere rimpiazzato.


