Dalla saggezza agostiniana alla prassi vaticana. Alla vigilia del primo anno di Pontificato, Leone XIV delinea i nuovi assetti della Segreteria di Stato, dei 16 dicasteri della Santa Sede e del Collegio Cardinalizio.

In attesa dell’annuncio del Concistoro per le investiture di almeno una decina di nuovi Cardinali, per avvicendare i Porporati che hanno già compiuto o stanno per superare gli 80 anni, decadendo dal ruolo di elettori del Collegio Cardinalizio, il Papa si appresta ad ufficializzare una terna di nomine che riguardano la Segreteria di Stato e il ruolo di Prefetto della Casa Pontificia, vacante dal 2023.
Al posto dell’Arcivescovo Georg Gänswein, già segretario particolare di Papa Benedetto XVI, esiliato da Bergoglio alla nunziatura dei paesi baltici, é destinato Mons. Petar Rajič, Nunzio Apostolico in Italia, al quale subentra Mons. Edgar Peña Parra, da otto anni Sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato.
La terza e più rilevante nomina riguarda l’attuale Nunzio Apostolico in Colombia, Mons. Paolo Rudelli, 55 anni, originario della provincia di Bergamo, che diventa il numero due della Segreteria di Stato al posto di Peña Parra.
A ridosso della settimana santa, l’ufficializzazione delle tre nomine precederà il viaggio Apostolico in Africa del Papa che dal 13 al 23 aprile si recherà in Algeria, Camerun, Angola, Guinea Equatoriale.





