Dopo la lunga esperienza in Rai, come direttore di vari Tg e consigliere d’amministrazione, le direzioni del Tg de La7 e del quotidiano Europa, e la vice segreteria generale della Presidenza del Consiglio con il Premier Paolo Gentiloni, Nino Rizzo Nervo assume da gennaio la Direzione della Gazzetta del Sud. Subentra ad Alessandro Notarstefano al vertice della testata dal 2012.
Fondato a Messina nel 1952 dal parlamentare liberale Umberto Bonino, la Gazzetta del Sud é per importanza e diffusione, il primo quotidiano della Calabria e di diverse province della Sicilia.
Decisa con l’obiettivo del decollo editoriale del gruppo da Lino Morgante, Amministratore Delegato della Ses, la società editrice della Gazzetta del Sud che detiene anche il 100% della proprietà del Giornale di Sicilia di Palermo, la nomina del nuovo direttore si inscrive nella capacità unanimemente riconosciuta a Nino Rizzo Nervo di cogliere tutte le sfumature, le difficoltà e le potenzialità della politica, della società civile e del mondo dell’informazione.
Per Rizzo Nervo, che nel 1971 a soli 18 anni, il più giovane giornalista d’Italia, aveva esordito professionalmente proprio alla Gazzetta del Sud, oltre a garantire la prosecuzione di un’informazione qualificata, libera, capillare con speciale attenzione alle cronache locali dei territori, l’obiettivo della nuova direzione sarà quello di rilanciare in campo nazionale il ponte informativo tra Sicilia e Calabria, rimarcando la necessità di assicurare al mezzogiorno eguale potenzialità di sviluppo, di crescita e di qualità della vita rispetto al resto del Paese.
Prospettive concrete che Nino Rizzo Nervo delinierà nel primo editoriale che presumibilmente, assieme alle parole del messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sottolinierà la recente riflessione del Capo dello Stato sulle “politiche e le iniziative necessarie per contrastare i divari territoriali in tema di sviluppo e servizi al cittadino, rafforzando così la coesione della comunità nazionale e incrementando la competitività complessiva del Sistema Paese”, espressa in occasione della presentazione del Rapporto annuale della Svimez sull’economia e la società del Mezzogiorno.

Un tema che, fra gli altri, sarà personalmente sviluppato dal Presidente Mattarella in occasione della sua visita a Messina, il 22 gennaio, per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università della Città dello Stretto.



