L’ostinata irremovibilità dei pasdaran iraniani, che non intendono avviare alcuna trattativa sull’uranio arricchito, ha fatto scattate il Countdown D-day alla base aerea di MacDill , a Tampa, in Florida, sede del Comando centrale delle forze armate degli Stati Uniti.
Nel gergo militare anglosassone il termine conto alla rovescia che precede l’acronimo d-day, indica che stanno per scattare l’ora e il giorno in cui é programmato l’inizio di un attacco o uno sbarco, come quello storico in Normandia.
La pianificazione riguarda l’operazione denominata Project Freedom, per garantire il transito delle navi bloccate nello Stretto di Hormuz e prevede l’impiego di cacciatorpediniere lanciamissili, oltre 100 velivoli, piattaforme senza equipaggio multi-dominio e la mobilitazione di circa 15 mila militari, fra marines e corpi speciali.
“Il nostro sostegno a questa missione difensiva é fondamentale per la sicurezza regionale e l’economia globale, poiché continuiamo anche a mantenere il blocco navale”, ha affermato l’Ammiraglio Brad Cooper, Comandante del Centcom.
Le fonti del Pentagono, sentite dalla Cnn, precisano che l’operazione “Project Freedom” non é affatto una missione di scorta.



