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Ottant’anni di Strega con una dozzina di libri e un’infinità di rose

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Rubrica di critica recensioni anticipazioni

I cardini del pensiero Socrate Buddha Confucio Gesù

by Antonino Cangemi

Gli ottant’anni del Premio Strega hanno fatto da sfondo all’annuncio, da parte della scrittrice Melania Gaia Mazzucco della dozzina dei finalisti, selezionati tra le 79 opere di narrativa proposte dagli Amici della domenica, come si chiamano i 460 votanti con diritto di presentare le candidature.

Mazzucco ha illustrato la selezione, sottolineando come quest’anno i libri in gara mostrino un ritorno alla narrativa tradizionale e alla storia, con una contrazione delle opere autobiografiche e di autofiction che avevano caratterizzato le ultime edizioni.

I romanzi della dozzina, spesso pongono lo scrittore come protagonista, testimone o osservatore di eventi collettivi, e non manca l’attenzione a temi come il lavoro, la sessualità e il gioco letterario.

I dodici libri finalisti sono:

Ottant’anni di Strega con una dozzina di libri e di roseMaria Attanasio con “La Rosa Inversa (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo, che intreccia memoria storica e invenzione narrativa che percorre il Settecento, in Sicilia e non solo, tra rivoluzioni, Illuminismo, massoneria e Restaurazione;Ottant’anni di Strega con una dozzina di libri e un'infinità di rose

Ermanno Cavazzoni, con “Storia di un’amicizia” (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli, racconto di avventure successe allo scrittore Gianni Celati (1937-2022) e all’autore;

Ottant’anni di Strega con una dozzina di libri e un'infinità di roseTeresa Ciabatti con “Donnaregina” (Mondadori), proposto da Roberto Saviano, storia di un superboss accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa e 182 omicidi tra commessi e commissionati;Ottant’anni di Strega con una dozzina di libri e un'infinità di rose

Mauro Covacich con “Lina e il sasso” (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi, favola moderna sulle combinazioni imprevedibili dei sentimenti che riscrivono le nostre vite, rischiarata da una bambina;

Ottant’anni di Strega con una dozzina di libri e di roseMichele Mari con “I convitati di pietra” (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi, racconto di un patto di sangue tra compagni di classe, che anno dopo anno, va avanti con un’immaginaria roulette russa, tra rancori sopiti, amori nascosti e tentativi di omicidio;Matteo Nucci con "Platone. Una storia d'amore" (Feltrinelli)

Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo, un ritratto immaginario e passionale del grande filosofo grecco;Ottant’anni di Strega con una dozzina di libri e di rose

Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio, romanzo sulla precarietà e il disequilibrio esistenziale;

Matteo Nucci con "Platone. Una storia d'amore" (Feltrinelli)Bianca Pitzorno con “La sonnambula” (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti, storia di una donna iperdotata che raccoglie biglietti, suppliche e destini altrui, rispondendo con profezie e trance;

Christian Raimo con "L'invenzione del colore"Christian Raimo con “L’invenzione del colore” (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina, storia di un padre riapparso solo nei sogni e un figlio deciso a riscoprire quella figura e il mistero che la circonda;

Ottant’anni di Strega con una dozzina di libri e un'infinità di roseElena Rui con “Vedove di Camus” (L’orma), proposto da Lisa Ginzburg, che indaga le vite e le voci di queste quattro figure femminili di fronte all’ineluttabilità della disgrazia;

Ottant’anni di Strega con una dozzina di libri e un'infinità di roseNadeesha Uyangoda con “Acqua sporca” (Einaudi), proposto da Gaia Manzini, che si muove tra saggio e memoir per approfondire il rapporto tra corpo e pratica sportiva, ponendo domande per ragionare sui “corpi razzializzati nello sport”;Ottant’anni di Strega con una dozzina di libri e un'infinità di rose

Marco Vichi con “Occhi di bambina” (Guanda), proposto da Laura Bosio, storia vera raccontata con candore attraverso i ricordi di una bambina con un passato fuori dall’ordinario.

Il Premio Strega 2026 sarà assegnato attraverso il voto di 800 giurati (finora erano 700) tra Amici della domenica, lettori dall’estero, scuole, università. La cinquina finalista sarà proclamata il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento, mentre la serata conclusiva si terrà l’8 luglio nella piazza romana del Campidoglio. I libri in gara concorreranno anche al Premio Strega Giovani giunto alla tredicesima edizione e saranno letti e votati da una giuria composta da oltre mille studentesse e studenti provenienti da 125 scuole secondarie superiori in Italia e all’estero. La proclamazione del libro premiato dai giovani si terrà il 27 maggio al PalaCep di Genova. Ottant’anni di Strega con una dozzina di libri e un'infinità di rose

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Antonino Cangemi
Antonino Cangemi
Saggista e critico letterario
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