Quel che resta di questa estate
Cuore & Batticuore
Rubrica settimanale di posta storie di vita e vicende vissute

by Anna Messina*
Quello che resta dell’estate 2025 a giudicare dai social.
Foto:
Selfie in costume tette in vista
Selfie sulla barca, in costume tette in vista
Selfie in cucina, in costume, tette in vista
Selfie prima di coricarsi, tette in vista
Primo piano delle gambe con triangolo a vista
Gli uomini diversificano tra piedi a gambe incrociate e ginocchia con costume in vista
Foto di pasta con i tenerumi
Foto di frittura di pesce
Foto di brioche con il gelato
Didascalie:
Sono sacrifici
Lasciatemi qui
Come fate ad amare l’inverno
Quest’estate sta durando tre estati
Non se ne può più di questo caldo
Non vedo l’ora che arrivi Natale
Anche quest’anno non mi sono svegliato alle Maldive.
Indignazione del fatto del giorno poi di nuovo:
Selfie in costume tette in vista
Selfie sulla barca, in costume tette in vista
Selfie in cucina, in costume, tette in vista
Selfie prima di coricarsi, tette in vista
Primo piano delle gambe con triangolo a vista
Gli uomini diversificato tra piedi a gambe incrociate e ginocchia con costume in vista
Foto di pasta con i tenerumi
Foto di frittura di pesce
Foto di brioche con il gelato
Didascalie:
Sono sacrifici
Lasciatemi qui
Come fate ad amare l’inverno
Questa’ estate sta durando tre estati
Non se ne può più di questo caldo
Non vedo l’ora che arrivi Natale
Anche quest’anno non mi sono svegliato alle Maldive
Ed io?
Uso del telefono?
Io, per lo più, ho giocato con l’applicazione del Burraco.


“L’estate sta finendo e un anno se ne va” cantano i Righeira, ma fra mare e sabbia, scogliere e imbarcazioni, dietro le cronache pop delle mille spiagge, l’estate 2025 presenta un conto molto più salato del mitico ”Sapore di sale” di Gino Paoli che insisteva sul “gusto un pò amaro delle cose perdute “. Assieme infinite recriminazioni sulle tasse asfissianti e profondamente discriminatorie, alle considerazioni senza sbocco sullo scandalo del prezzo del petrolio che quando va sù i carburanti schizzano in alto e in alto restano anche quando il greggio ribassa, per non parlare delle querelle giudiziarie e spartitorie della politica, se appena appena si alza lo sguardo alle tragiche complessità internazionali il bilancio é davvero agghiacciante. La striscia di Gaza ridotta ad un ghetto per i palestinesi come quelli nei quali i nazisti massacravano gli ebrei, l’Ucraina ridotta ad un cumulo di macerie per l’ossessione bellica di Putin che sulla pelle del popolo russo sta superando i record dell’orrore e delle persecuzioni di Stalin , gli Stati Uniti alle prese col maramaldeggiare di Donald Trump che sta scardinando l’economia e l’assetto democratico e civile di un Paese da sempre considerato punto di riferimento e baluardo della democrazia occidentale. Si ma intanto, pensiamo, fingendo di consolarci e illudendoci che la globalizzazione ci scanserà, l’estate della moltitudine dei piccoli mondi individuali, spensierata o meno, si sta concludendo come sempre, seguendo il corso del tempo. “Un tempo troppo lento per chi aspetta, troppo veloce per chi ha paura, troppo lungo per chi soffre, troppo breve per chi gioisce… ma, per chi ama, il tempo é eterno” declama Shakespeare. Ma il tempo di costruire un futuro migliore e d’amore é il presente…
*Anna Messina, Avvocato civilista che definisce la sua notevole scrittura “una piccola nota creativa per colorare il grigio della professione”.