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Report d’esportazione ? la calda estate di Sigfrido Ranucci

Exit Rai per Sigfrido Ranucci ? Sono in molti a ritenere che dopo le ultime dichiarazioni di fuoco del conduttore di Report e l’esponenziale aumento degli attacchi subiti dal centrodestra e dalla stessa dirigenza Rai, il giornalista possa lasciare l’azienda pubblica.

Report d'esportazione ? la calda estate di Sigfrido Ranucci
Sigfrido Ranucci

Ufficialmente non ci sono segnali di interessamenti da parte di altre reti nazionali o di trattative sotto traccia, tuttavia si osserva che il notevole e comprovato impatto sull’audience, aumentata nonostante gli sgambetti interni Rai, di una trasmissione di giornalismo d’inchiesta come Report, interessi tanto Canale Nove di proprietà della Warner Bros quanto La 7 di Urbano Cairo.

E se Cairo, dopo il travagliato epilogo di Non é l’Arena di Massimo Giletti, sta ancora riflettendo sull’eventuale inserimento nei palinsesti già abbastanza omogenei e completi de La7 di una trasmissione simil Report, a Mediaset nessuno si illude di poter imbrigliare Sigfrido Ranucci, ma soprattutto che il conduttore si lasci sedurre dagli eredi di Berlusconi.

A Discovery Italia della Warner Bross, dopo l’innesto di Fabio Fazio e di Amadeus, nei programmi di Canale Nove manca invece un autorevole format di investigative reporting di successo come quello di Ranucci che, come riporta il sito della Rai, nel 2024 ha guadagnato complessivamente  239.508 euro lordi.

Ad accreditare l’ipotesi di un’uscita dalla Rai é la sequenza al calor bianco degli ultimi giorni, iniziata il 29 luglio, quando Sigfrido Ranucci scrive sul suo profilo Facebook:Report d'esportazione ? la calda estate di Sigfrido Ranucci

“Ci tengo a informarvi direttamente per evitare fraintendimenti. Dopo circa 10 anni, la Rai ha deciso, per motivi noti, di togliermi la responsabilità della firma per quello che riguarda presenze, contratti, trasferte, acquisti, questioni legali penali civili, rapporti con autority…. Ringrazio la mia squadra per la lealtà, la professionalità, la passione e la fedeltà che mi ha dimostrato garantendo qualità e virtuosismo nel rispettare il denaro pubblico, incarnando lo spirito del servizio pubblico… Dal punto di vista editoriale continueremo a fare il nostro lavoro come solo noi riusciamo a fare: con coraggio, indipendenza e competenza.”
In precedenza l’azienda aveva disposto lo slittamento a novembre della nuova stagione di Report, il taglio delle puntate e la riduzione delle repliche.
Report d'esportazione ? la calda estate di Sigfrido Ranucci

Il 5 Agosto tutte le agenzie rilanciano le affermazioni del conduttore ad un convegno sull’informazione al Senato: ” Credo che siamo a un punto di non ritorno per quanto riguarda il servizio pubblico. Per capire come funziona TeleMeloni va analizzata la radiografia precisa della gestione della televisione, a cominciare da come vengono collocate le risorse, dai contratti dei conduttori e dalle collocazioni in palinsesto, per non parlare delle nomine e promozioni che vengono fatte in Rai. Ho saputo di premi in denaro che sono stati riconosciuti a dirigenti di cui non si capisce la logica se non quella delle fedeltà ideologica. Mentre con alcune circolari l’azienda richiede di condividere tutto il girato su una piattaforma unica alla quale hanno accesso tutti gli operatori Rai. Questo rischia di svelare anche delle fonti protette”Report d'esportazione ? la calda estate di Sigfrido Ranucci

Affermazioni seguite da un intervento dei Senatori Gasparri e Rosso, componenti della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, i quali chiedono all’azienda una decisa presa di posizione nei confronti di Ranucci, perché – rivelano – sarebbe indagato dalla Procura di Roma per aver trasmesso un’audio privato in relazione all’inchiesta sulle dimissioni dell’ex ministro della Cultura Sangiuliano.

Insomma, scintille e addebiti paradossali nei giorni dell’entrata in vigore dell’European Media Freedom Act, la legge europea che sancisce come la libertà dei media debba considerarsi un pilastro fondamentale di ogni democrazia e sia essenziale per una sana economia di mercato.Report d'esportazione ? la calda estate di Sigfrido Ranucci

Una normativa che spiazza,  politicamente e giuridicamente, una  Rai che già attraversa una stagione a dir poco “sconfortante”, come l’ha definita nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica Mattarella.

Scenari da Minculpop, per il controllo dell’informazione, che inducono a ritenere che Sigfrido Ranucci possa spiccare il volo verso un’altra rete Tv, lasciandosi dietro l’assedio sempre più scomposto della politica e dintorni.Report d'esportazione ? la calda estate di Sigfrido Ranucci

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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