Positivo dal punto di vista strategico militare, nebuloso da quello geo politico. Anche se non ancora del tutto completato, il bilancio del primo giorno dell’attacco congiunto di Stati Uniti ed Israele contro l’Iran si può definire un successo strategico, ma con prospettive e scenari in attesa di stabilizzazione.
All’eliminazione di vari vertici governativi e dei pasdaran e ai pesanti effetti distruttivi delle infrastrutture militari, non corrisponde per il momento quella consistente reazione popolare contro il regime che Washington auspica si manifesti appena possibile.
L’appello rivolto agli iraniani dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump contiene infatti delle implicite istruzioni: “Al grande e fiero popolo dell’Iran, dico – ha esordito il tycoon – che l’ora della vostra libertà é vicina. Restate al riparo, non uscite di casa. Fuori é molto pericoloso. Le bombe cadranno ovunque. Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo. Sarà questa, probabilmente, la vostra unica occasione per generazioni. L’America é al vostro fianco con una forza travolgente e una potenza devastante. Ora è il momento di prendere in mano il vostro destino e di liberare il futuro prospero e glorioso che è vicino alla vostra portata. Questo é il momento di agire. Non lasciatevelo sfuggire”.








