Khamenei é morto e a Teheran la gente festeggia, applaudendo alle finestre e per strada. Applausi, lacrime di gioia e di liberazione per la morte del dittatore sanguinario che ha ordinato di sparare contro gli studenti e i manifestanti che protestavano contro il regime. Un eccidio tuttora in corso e che ha provocato finora oltre 32 mila vittime.

Alì Khamenei, 86 anni, ghigno malvagio e una lunga carriera di massacratore del popolo iraniano, é stato prima Presidente e poi la seconda Guida suprema della Repubblica Islamica, dopo l’ayatollah Ruhollah Khomeyni, padre fondatore della rivoluzione islamica iraniana.
Una morte cruenta provocata dal bombardamento israeliano a sorpresa del palazzo presidenziale nel centro di Teheran.
Lascia una tristissima eredità di morte e distruzione ed un paese ridotto ai minimi termini alla generazione sopravvissuta alle stragi da lui ordinate e che guiderà l’Iran dei prossimi decenni.


