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Dardust veste di musica le periferie urbane

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Rubrica di critica recensioni anticipazioniDardust veste di musica le periferie urbane e allontana l'angoscia

by Adriana Piancastelli

Dardust, produttore di successi pop, arrangiatore raffinato, cercatore d’oro tra note e talenti ha finalmente scoperto da qualche anno la propria dimensione musicale come artista completo, pianista visionario e genio musicale che trova la chiave di creazione e interpretazione spaziando tra Stockhausen, Bach e Jon Lord, splendido inventore di musiche e contaminazioni e indimenticabile tastierista dei Deep Purple.Dardust veste di musica le periferie urbane e allontana l'angosciaIn Urban Impressionism, unica tappa romana dopo Milano, prima del tour europeo, Dardust veste di musica, l’architettura imperfetta ed il cemento urbano delle periferie cittadine, senza abbellirle o renderle invano poetiche, ma regalando vita all’angoscia e giocando con i non luoghi che diventano aree e spazi emozionali.

Dopo Duality –  con le due anime fatte di solo di pianoforte ed elettronica – e dopo SAD “Sturm and Drug”, “Birth” e “7” arrivano vibrazioni di esistenze fatte di equilibri precari, cadute che diventano atterraggi, malinconie quotidiane, sogni e intimismo , note e grafismi nell’ultimo  progetto di Dario Faini.Urban Impressionism, come un quadro impressionista o un test di Rorschach in musica,  ha una genesi ed un ritmo diverso dai precedenti lavori, afferra udito e anima e uncina al fluire del suono chiunque abbia la fortuna di poterlo ascoltare.Dardust veste di musica le periferie urbane e allontana l'angoscia

Brani intensi e vissuti come Golden Cage, gabbia dorata del successo e delle pressioni del music-business – insopportabile per talenti sensibili al punto da contribuire all’esplosione della follia di Syd Barrett – rincorrono brani più aerei come Danse en Plen Air o la splendida Bolero Brutal arricchita dalle vibrazioni viscerali di Vanni Casagrande alle percussioni elettroniche e dalla delicatezza di un trio di archi di tre giovanissimi fratelli.

L’atmosfera surreale dell’ Auditorium della Nuvola, davvero adeguato nel misticismo profondamente urbano che esprime, ha creato l’ecologia ambientale perfetta nel sillogismo emozioni musica e visioni quando le note si intrecciano alle immagini dei panorami brutali di periferie internazionali e alle introduzioni vere e colloquiali delle parole di Dardust riuscito nel tentativo di riappropriarsi dell’ incompiuto con il bianco e nero dei cementi e dei tasti del pianoforte.Dardust veste di musica le periferie urbane e allontana l'angoscia

Un gran bel concerto e un progetto contemporaneo che ha unito musica e sperimentalismo, fantasia e rigore del suono, realtà e visioni profondamente vissute sul palco e tra il pubblico che restituiscono ad un artista vero tutta la genialità e l’originalità di una magia sospesa tra le note con le radici affondate nella realtà.Dardust veste di musica le periferie urbane e allontana l'angoscia

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Adriana Piancastelli
Senior Osint and Media Analyst. Ha praticato il mondo delle investigazioni e dell’intelligence. Appassionata di mare cani rock e figlia non necessariamente in quest’ordine.
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