Bellum tuum vita mea. A Pechino il latino più che morta é una lingua sconosciuta, della quale viene tuttavia istintivamente perpetuato e parafrasato l’intramontabile senso della realtà. Che tradotto significa: l’America in guerra é un grandissimo affare per la Cina. 
“Il dragone – scrive il sito Axios – vince guardando”. Oltre a sfruttare strategicamente a proprio vantaggio tutti i molteplici input di intelligence sulle modalità del conflitto fra Stati Uniti e Iran, la Repubblica popolare cinese sta infatti erodendo considerevolmente la dipendenza dal dollaro per le transazioni internazionali, dirottando verso le proprie infrastrutture di pagamento, sia tradizionali che digitali, la modalità finanziaria incentrata sul dollaro.
L’assalto al biglietto verde punta a trasformare lo yuan in una valuta forte e soprattutto di riferimento. “ Lo yuan – scrive The Economist – é ancora lontano da questo obiettivo. Ma sta diventando qualcos’altro: una fonte di sicurezza per i Paesi e le imprese preoccupati dalla gestione approssimativa del dollaro”.



