Sarà l’effetto mutante sulle correnti o l’onda lunga unitaria del referendum sulla giustizia, a caratterizzare il 25 e 26 ottobre l’elezione dei nuovi 20 componenti togati della 17esima Consiliatura del Csm?
La stragrande maggioranza dei circa 9.662 magistrati italiani spera che prevalga l’effetto unitario, ma si trova già di fronte alla proliferazione correntizia delle candidature.
La prima componente interna dell’Anm a scegliere i candidati per il Csm27/31 è stata Unicost che li ha vagliati in base ad “una designazione democratica e di un percorso condiviso all’interno delle assemblee distrettuali”.
Questi i candidati di Unicost: per il collegio di legittimità Elisabetta Cennicola. Per i Pm Rosalia Affinito e Giuliano Caputo. Per i Giudicanti: Alessandra Salvatori, Valeria Ciampelli, Pietro Indinnimeo, Daniela Monaca Crea, Filippo Di Todaro.
Magistratura Indipendente ratificherà le candidature nell’Assemblea di sabato 13 giugno. Ai nomi di Ilaria Perinu e Salvatore Casciaro, che già circolano si aggiungeranno comunque per il merito i candidati già designati dalle assemblee distrettuali finora svoltesi: Tiziana Balduini per Roma (che nel 2021 aveva accettato di candidarsi per coprire il posto di Mancinetti per appena un anno, quindi a pieno titolo si ricandida ); Maria Ilaria Romano su Napoli; Ernesta Occhiuto su Milano; Ugo Scavuzzo e Giulio Corsini per il collegio sud. Ai quali si aggiungeranno altri nomi per la lista proporzionale.
Magistratura Democratica ha convocato per il 4 luglio il Consiglio Nazionale, ma per il collegio dei Giudici si fanno i nomi di Monica Ammirante, Daniele Cappuccio e Glauco Zaccardi. Md non presenterà candidati per la Cassazione e per i Pm perché sosterrà la lista “fluida” del Consigliere uscente del Csm Roberto Fontana, comprendente i nomi di Giovanni Nardecchia Roberta Amadeo e Fabio Regolo.
I candidati di Area Democratica per la Giustizia saranno decisi con le primarie alle quali dovrebbero partecipare un migliaio di magistrati. In pole position figurano Chiara Gallo, Egle Pilla, Cristina Ornano e Giuseppe Pepe ed uno fra Luca Poniz e Eugenio Albamonte.
Sta, invece, seguendo un percorso totalmente inedito Altra Proposta, che più che una componente dell’Anm é una rete di toghe molte delle quali non iscritte all’Associazione nazionale Magistrati.
Di concerto col gruppo dei Articolo Centouno, che fa parte dell’Anm e che raggruppa i magistrati che si definiscono “anticorrente”, Altra Proposta ha estratto a sorte a Roma davanti a un notaio tremila nomi, dall’elenco di 6244 magistrati idonei al Csm.
Fra questi 3000 magistrati, 40 saranno candidati per la lista dei Giudici, 16 per quella dei Pm ed 8 per la legittimità. I nomi saranno resi noti quando i sorteggiati, informati dell’esito dell’estrazione a sorte, daranno il consenso alla candidatura.
Fortuna e giustizia, entrambe bendate per un voto alla cieca, o nemesi referendaria ?
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.