Campione da record o record di campione? Con la vittoria agli internazionali di Roma Jannik Sinner porta il tennis italiano ai vertici mondiali e lo fa a suon di record.

Il livello stratosferico di Sinner é ormai tale che quando scende in campo non compete soltanto con l’avversario, ma scrive direttamente la storia del tennis e della gloria dello sport italiano, aggiornando continuamente il Guinnes dei primati e l’albo d’oro delle vittorie.
Se in bacheca si accumulano titoli su titoli, a Roma é diventato il primo a vincere sei Masters 1000 consecutivi, anche il conto in banca continua a crescere notevolmente, anzi a moltiplicarsi.

Dopo aver conquistato Indian Wells, Miami, Monte Carlo e Madrid, super Sinner ha conquistato gli Internazionali d’Italia, l’unico Masters 1000 che finora era sfuggito alla sua collezione di record.
ll numero uno del mondo ha vinto con caparbietà in due set, 6/4 6/4, contro un coriaceo Casper Ruud ed ha completato un’altra pagina storica, forse la più bella, della sua stagione già straordinaria tutta record e successi consecutivi.
Il trionfo al Foro Italico rappresenta infatti non solo un altro titolo prestigioso, ma anche uno dei premi più ricchi dell’intero calendario ATP.
Ricco soprattutto di orgoglio nazionale, come ha sottolineato la premiazione da parte del Presidente della repubblica Sergio Mattarella alla presenza di Adriano Panatta, l’ultimo campione italiano che 50 anni addietro aveva vinto al gli Internazionali.

Un Panatta commosso e sollevato dalla possibilità di passare finalmente e personalmente ad un connazionale di livello internazionale il testimone della vittoria al Foro Italico.





