Nuove nomine ai vertici degli uffici giudiziari italiani da parte del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura.
Tra le decisioni più rilevanti, la nomina di Saverio Umberto De Simone a Presidente del Tribunale di Trani, approvata con 14 voti favorevoli. La candidatura alternativa, quella di Salvatore Casiello, ha ottenuto 13 voti. Tre le astensioni.
Via libera, a maggioranza, anche alla nomina di Caterina Interlandi alla guida del Tribunale di Tempio Pausania: per lei 13 voti favorevoli, 4 contrari e 13 astensioni.
Il plenum ha inoltre designato Cecilia Angrisano quale nuova Presidente del Tribunale per i Minorenni di Perugia. La nomina é passata con un voto contrario e quattro astensioni.
Approvazione unanime, invece, per Pierpaolo Filippelli, nominato Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso
Per la Corte d’Appello di Napoli, settore penale, sono stati nominati presidenti di sezione: Gabriella Gallucci, Furio Cioffi e Luisa Toscano, tutti eletti con una sola astensione
Infine, Ivano Marco Brigantini é stato nominato Avvocato generale presso la Corte d’Appello di Sassari, con un voto contrario e cinque astensioni.
Fuori ruolo per Emiliano
Da palazzo Vannoni sul lungomare Nazario Sauro a Bari, ai romani Palazzo Bachelet e Palazzo Madama: dopo sei mesi di audizioni, esami e controesami delle richieste di incarichi extra giurisdizionale per Michele Emiliano, avanzate dalla Regione Puglia e dalla Commissione parlamentare d’inchiesta del Senato sul caporalato, l’ex Presidente della Regione pugliese e Magistrato di lungo corso ha ottenuto il disco verde da parte del plenun del Consiglio Superiore con 15 voti a favore, 7 contrari e 6 astenuti.

Il voto a maggioranza ha visto contrapporsi i consiglieri favorevoli alla proposta di porre fuori ruolo Emiliano, per consentirgli di coadiuvare il Presidente della Commissione senatoriale sul caporalato, Tino Magni, a quelli contrari, in particolare le laiche di centrodestra Daniela Bianchini e Isabella Bertolini che si erano opposte anche in terza commissione al nuovo fuori ruolo per Emiliano e ne sollecitavano invece il rientro in magistratura, presso il Tribunale di Benevento.
Punto nodale del confronto la presenza di un altro magistrato fuori ruolo assegnato all’inizio della legislatura alla stessa Commissione con la medesima funzione.
La maggioranza ha insistito sulla grave e spesso tragica recrudescenza del fenomeno del caporalato, evidenziata dalle quotidiane cronache, per sottolineare l’esigenza di duplicare l’incarico per fronteggiare l’emergenza. Una richiesta fondata su una situazione oggettivamente grave che ha giustificato l’eccezione per bypassare prassi e regolamenti dell’organo di autogoverno della magistratura.
Nelle prossime ore Emiliano, ormai in continua attività politica e letteraria, dopo la pubblicazione del suo romanzo giallo “L’alba di San Nicola”, interverrà a Milano al convegno su Giorgio Almirante, assieme al Presidente del Senato, Ignazio La Russa e ad Arianna Meloni. Rimpianto da molti, lo scomparso leader del Movimento Sociale era l’idolo del padre di Emiliano, Giovanni, esponente di primo piano della destra missina pugliese, assieme a Pinuccio Tatarella e ad Araldo di Crollalanza. Un sic transit gloria mundi trasversale. 
Di rilievo anche la presa d’atto del Csm della necessità di adeguare il testo unico della dirigenza giudiziaria e la recente delibera sulla densità mafiosa dei distretti giudiziari, alla invasiva diffusione in tutta Italia della criminalità organizzata di tipo mafioso.
Il Plenum ha condiviso in tal senso un’ordine del giorno presentato su imput della Consigliera di MI, Bernadette Nicotra, e firmato da tutti gli altri consiglieri della componente, e dalle consigliere laiche Claudia Eccher e Isabella Bertolini .


