Appellatasi unitariamente ai valori della Costituzione ed uscita vincitrice da un cruciale referendum sulla riforma governativa della giustizia congegnata male e scritta peggio, la magistratura torna a dividersi senza esclusione di colpi fra le correnti che si contendono il controllo del Consiglio Superiore e dell’Associazione Nazionale Magistrati.

Divisioni metodologiche, ideologiche o di potere ? “Poiché non si poteva trovare la giustizia, ci si è avvinghiati al potere” potrebbe rispondere un crescente gruppo di toghe indipendenti, parafrasando una massina del filosofo Blaise Pascal.
Il doppio confronto interno a distanza di un mese, il 25 e 26 ottobre per l’elezione dei 20 nuovi componenti togati della 17esima Consiliatura del Csm, e dal 27 al 29 novembre per il Congresso nazionale dell’Anm che si svolgerà a Napoli, sarà caratterizzato infatti dal crescente impatto che le toghe indipendenti che non si riconoscono nelle correnti riusciranno ad avere nei due appuntamenti che delineeranno l’assetto e il ruolo della magistratura nel prossimo quadriennio. Da oggi decorre il termine di 20 giorni per depositare ufficialmente le candidature per il Consiglio Superiore.
AltraProposta
Ultimo in ordine di tempo a presentare le liste dei candidati per il Csm, il Comitato AltraProposta, ha seguito un metodo inedito e concretamente innovativo: ha estratto a sorte, davanti ad un notaio, tremila nomi dall’elenco di 6244 magistrati idonei al Csm. Fra questi 3000 magistrati ne sono stati ulteriormente sorteggiati 40 che sono stati candidati per la lista dei Giudici, 16 per quella dei Pm ed 8 per la legittimità. I nomi sono stati resi noti soltanto oggi quando tutti i sorteggiati, informati dell’esito dell’estrazione a sorte, hanno dato il consenso alla candidatura.

Metodo e finalità che il portavoce, nonché coordinatore di fatto del gruppo, Edoardo D’Ambrosio, Presidente di sezione penale del Tribunale di Crotone, tiene a specificare: “ il Comitato AltraProposta” – afferma – “ non é un comitato elettorale, non ha un programma, ma ha il solo scopo di formare una lista di candidati individuati mediante il metodo del sorteggio, proprio per evitare qualsiasi collegamento con gruppi associativi di provenienza e di rappresentanza. Ciò perché crediamo che il Csm non debba avere una funzione politica e rappresentativa degli orientamenti culturali dei magistrati, ma una funzione tecnica di garanzia di tutti i magistrati. Perciò” – precisa D’Ambrosio – “i candidati sorteggiati non sono i candidati di AltraProposta, né tantomeno, se saranno eletti, saranno i rappresentanti di AltraProposta. Crediamo infatti che gli orientamenti culturali dei magistrati (intorno ai quali gravita il maggior interesse dei media) possano e debbano esprimersi in ambito esclusivamente ASSOCIATIVO, ossia nell’Anm, ma non nel Csm, tanto che ancora la maggior parte dell’opinione pubblica non é in grado di distinguere i due acronimi, e che proprio questa confusione sia generatrice della crisi di legittimazione morale e istituzionale della magistratura. Per cui non è vero che AltraProposta é “controcorrente”. Al più, siamo contro le correnti nel Csm, perché é lì che le correnti degenerano in gruppi di potere “, ribadisce il portavoce del Comitato Edoardo D’Ambrosio.
“Si tratta – aggiunge ancora D’Ambrosio – “di candidati e candidate indipendenti da indicazioni correntizie, e non rappresentativi/e di orientamenti culturali della magistratura, in linea con l’idea secondo cui il Csm non è organo politico e di parte, ma organo tecnico di garanzia di tutti i magistrati. Candidati liberi di esercitare – in caso di elezione – il loro mandato secondo legge e coscienza, e quindi esclusivamente secondo il merito delle questioni loro sottoposte. A tutti loro va il ringraziamento del Comitato per la disponibilità e la sensibilità istituzionale, oltre che per il coraggio nel recepire l’istanza di cambiamento del sistema”
Ecco il comunicato ufficiale e la lista dei candidati:
“Il Comitato AltraProposta a seguito del sorteggio dell’8 giugno scorso dinanzi al Notaio Papi di Roma e della conseguente accettazione da parte dei sorteggiati, propone la seguente lista di candidature, in ordine di estrazione:
GIUDICI DI LEGITTIMITA’
Luca Lorenzetti, Corte di Cassazione 7 Valutazione professionalità
PUBBLICI MINISTERI
Collegio 1 (distretti di Brescia, Firenze, Genova, Milano, Perugia, Roma, Torino, Trento, Trieste, Venezia): Giacomo Pestelli, Sostituto Procuratore Firenze, 3 Valutazione professionalità.
Collegio 2 (distretti di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Catania, Catanzaro, L’Aquila, Lecce, Messina, Napoli, Palermo, Potenza, Reggio Calabria, Salerno) : Raffaele Barela, Sostituto Procuratore Napoli 5 Valutazione professionalità
GIUDICI DI MERITO
Collegio 1 (distretti di Brescia, Milano, Torino, Trento, Trieste, Venezia): Alberto Giannone, Presidente di sezione Asti 7 Valutazione professionalità; Luisa Ferracane, Corte d’Appello Torino 5 Valutazione professionalità.
Collegio 2 (distretti di Firenze, Genova, Perugia, Roma): Francesco Lupia, Tribunale Tivoli 4 Valutazione professionalità.
Collegio 3 (distretti di Ancona, Bologna, Cagliari, Campobasso, L’Aquila, Napoli, Salerno): Antonino Fazio, Presidente di sezione Piacenza 3 Valutazione professionalità; Emanuela Romano, Tribunale Bologna 4 Valutazione professionalità
Collegio 4 (distretti di Bari, Caltanissetta, Catania, Catanzaro, Lecce, Messina, Palermo, Potenza, Reggio Calabria): Fabrizio Malagnino, Tribunale Lecce 6 Valutazione professionalità ;Maria Grazia Caserta, Corte d’Appello Bari 5 Valutazione professionalità.
Definite e presentate pure le candidature di Unicost :
Collegio unico nazionale di legittimità (Corte di Cassazione e Procura generale presso la Corte di Cassazione): Elisabetta Ceniccola, Sostituta Procuratrice Generale presso la Corte di Cassazione.
Pubblici ministeri
Collegio 1 (Centro-Nord): Rosalia Affinito, Sostituta Procuratrice presso la Procura di Roma.
Collegio 2 (Sud-Isole): Giuliano Caputo, Sostituto Procuratore presso la Procura di Napoli.
Magistrati giudicanti di merito
Collegio 1: Alessandra Salvadori, Giudice presso il Tribunale di Torino.
Collegio 2: Valeria Ciampelli, Giudice del Tribunale di Roma.
Collegio 3: Piero Indinnimeo, Giudice della Corte di Appello di Salerno.
Collegio 4: Daniela Monaco Crea, Giudice del Tribunale di Catania e Filippo Di Todaro, Giudice della Corte di Appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto.
A queste potrebbero aggiungersi, nei prossimi giorni, altri nomi.

«La scelta dei candidati – afferma il Presidente di Unità per la Costituzione e Sostituto Procuratore della Corte di Cassazione, Michele Ciambellini – è il risultato di una designazione democratica e di un percorso condiviso all’interno delle assemblee distrettuali, che ha consentito di individuare magistrati di riconosciuta professionalità e autorevolezza. Abbiamo scelto profili che rappresentano competenza, indipendenza, equilibrio e spirito di servizio. Il CSM deve continuare a essere la casa di tutti i magistrati, rifuggendo da qualsiasi logica di appartenenza».
Nei giorni scorsi il Consiglio nazionale di Magistratura democratica ha approvato il programma elettorale e annunciato le seguenti candidature:
Magistratura di legittimità: Giovanni Nardecchia
Magistratura giudicante: Angelo Mambriani, Pier Paolo Lanni, Glauco Zaccardi, Monica Amirante, Daniele Cappuccio
Pubblici ministeri: Fabio Regolo e Roberta Amadeo.

Insieme ai candidati di Md Monica Amirante, Daniele Cappuccio e Glauco Zaccardi, le liste di Magistratura democratica accolgono magistrati non iscritti, come Giovanni Nardecchia, Angelo Mambriani, Pier Paolo Lanni, Roberta Amadeo, Fabio Regolo, che fanno riferimento al progetto “autogoverno diffuso”.

Ultimate le primarie, sono state ufficializzate le liste di Area Democratica per la Giustizia:
Magistratura di legittimità : Egle Pilla
Collegio requirente 1 (Liguria Piemonte e Vda Lombardia Veneto TAA FVG Toscana Umbria Lazio e Cassazione): Eugenio Albamonte
Collegio requirente 2 (Emilia Romagna Abruzzo Marche Molise Puglia Basilicata Calabria Campania Sicilia e Sardegna): Gianluca De Leo
Collegio giudicante 1 (Piemonte VdA Lombardia FVG Veneto e TTA) : Roberto Arata
Collegio giudicante 2 (Liguria Toscana Lazio Cass Umbria: Chiara Gallo.
Collegio giudicante 3 (Sardegna Campania Emilia Romagna Abruzzo Molise e Marche) Cristina Ornano, Giuseppe Sepe e Antonella Rimondini.
Collegio giudicante 4 (Puglia Calabria Basilicata Sicilia): Ilaria Casu
Questi i candidati di MI:
Legittimità, Collegio unico nazionale:
Salvatore Casciaro, Consigliere della suprema Corte di cassazione.
Pubblico Ministero collegio Nord:
Stefano Buccini, Sostituto procuratore, Venezia.
Pubblico Ministero collegio Sud:
Gaetano Bono, Sostituto procuratore generale, Caltanissetta.
Collegi binominali maggioritario e listino proporzionale
A) collegio I, Lombardia, Triveneto, Piemonte: Ernesta Occhiuto, Giudice civile presso la Corte d’Appello, Milano;
Giovanna Mullig, Giudice civile Tribunale di Udine.
B) collegio II, Lazio, Liguria, Toscana, Umbria:
Maria Tiziana Balduini, Presidente sezione civile Tribunale Roma;
Andrea Balba, Giudice Tribunale civile Genova
C) collegio III Campania, Emilia Romagna, Marche, Sardegna, Abruzzo, Molise:
Maria Ilaria Romano, Presidente sezione civile Tribunale Benevento;
Giancosimo Mura, Tribunale Sassari.
D) collegio IV, Calabria Sicilia, Puglia, Basilicata:
Giulio Corsini, Giudice civile Tribunale Palermo.
Ugo Scavuzzo, Presidente sezione fallimentare Tribunale Messina.








