Cuore & Batticuore
Rubrica settimanale di posta Storie di vita e vicende vissute
by *Marcello Gioia
L’altro giorno ho chiesto a mia madre se, dopo quasi sessant’anni di matrimonio, fosse ancora innamorata di mio padre.
Mi ha guardato con uno di quegli sguardi che dicono più di mille parole… come a chiedersi: “Come te lo spiego perché tu possa davvero capire?”
Non ha detto nulla.
Ha solo sorriso.
Poi, tornando a casa, ho trovato sul telefono un suo messaggio. E quelle parole mi hanno trafitto il cuore:
“Ogni tanto mi chiedi se sono ancora innamorata di lui. E mi viene da sorridere. Non perché la domanda sia sciocca, ma perché è difficile rispondere.
Come faccio a dirti che sì, lo sono… ma non come una volta?
Non ci sono più le farfalle nello stomaco. Né fuochi d’artificio.
C’è qualcosa di più profondo: ci sono le radici.
Dopo tanti anni, l’amore non è più un brivido che ti travolge. È una certezza che ti tiene in piedi.
Non ti accelera il cuore, ti calma l’anima.
Non ti fa tremare le mani, ma ti dà la forza di alzarti ogni mattina.
Non ci sono più sorprese, ma ci sono i rituali: il caffè sempre alla stessa ora, le solite discussioni su come piegare gli asciugamani, il gesto spontaneo di coprirsi a vicenda quando si starnutisce.
Sembrano piccole cose… ma sono tutto.
A questo punto della vita non aspetto più gesti plateali.
Aspetto che mi ascolti quando ho male alla schiena.
Che mi stringa quando crollo.
Che resti accanto a me anche quando io stessa non so più chi sono.
E lui lo fa.
Senza rumore. Senza clamore.
Lui… c’è.
Amare dopo una vita insieme non é come nei romanzi.
È piuttosto una lingua segreta che solo noi capiamo.
È uno sguardo che ha senso solo se hai attraversato lo stesso dolore, la stessa stanchezza, lo stesso desiderio di continuare a camminare, insieme.
Allora sì, sono ancora innamorata di lui.
Non come all’inizio.
Ma di tutto quello che abbiamo costruito.
Dell’armonia silenziosa che mi dà sapere che, anche nella tempesta, lui resta il mio rifugio.”
Una lezione d’amore. Di quelle vere.
Di quelle che non finiscono.
E’ lo specchio della vita e di tante esistenze, il racconto pubblicato sui social dal medico e scrittore Marcello Gioia. Una perla di scrittura lanciata come un messaggio in bottiglia nell’oceano del web. Una lezione d’amore non schematica su un sentimento che quando é autentico e profondo evolve naturalmente dal tumultuoso entusiasmo iniziale fino alla metamorfosi di una comunione esistenziale che, zigzagando fra fragilità e vulnerabilità senili, valorizza e rende indimenticabile ogni momento trascorso assieme.
*Marcello Gioia medico e scrittore, autore di romanzi e racconti