Più credibile e dialetticamente molto più efficace del Presidente Trump, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha delineato gli scenari del conflitto fra Washington e Teheran.
In un’intervista all’emittente televisiva “Fox News”, Rubio ha spiegato che lo Stretto di Hormuz é aperto e che, fatta eccezione per il petrolio iraniano, i flussi di greggio attraverso il passaggio strategico sono tornati quasi ai livelli precedenti all’inizio della guerra tra Iran, Stati Uniti, e Israele.
Per Rubio “l’Iran ha grande potenzialità economiche ma ora é allo stremo per il blocco americano. Il Paese é nel caos e si avvia rapidamente verso la bancarotta”.
“Se Teheran disponesse di un’arma nucleare – ha avvertito Rubio – potrebbe usarla per “ricattare il mondo” e uccidere persone, arrivando a controllare lo Stretto, imporre un pedaggio e decidere chi può’ avere accesso all’energia.” Il Segretario di Stato Usa ha definito questo scenario “un rischio inaccettabile” e ha accusato la leadership iraniana, sostenendo che il potere in Iran sia detenuto da religiosi sciiti radicali con una visione apocalittica del futuro.
Tutte le risorse ottenute dall’Iran attraverso aggirando le sanzioni e le esportazioni economiche clandestine, ha aggiunto “ vengono utilizzate per sviluppare armamenti ed esportare la rivoluzione islamica, anziché migliorare le condizioni di vita della popolazione. “
Rubio ha inoltre accusato Teheran di finanziare Hezbollah, Hamas, milizie sciite in Iraq e altre attività terroristiche internazionali.