Assistenza sessuale per i disabili legge in progress

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Assistenza sessuale per i disabili legge in progress
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Assistenza sessuale per i disabili legge in progressLa sessualità dei disabili è un argomento tabù del quale nessuno parla, ma che aggiunge frustrazione e disperazione per molti dei circa 2 milioni 824 portatori di disabilità censiti in Italia, 960 mila dei quali uomini e 1 milione 864 mila donne.

Oltre ai 165.500 che vivono in presidi socio-assistenziali e che sono prevalentemente di anziani non autosufficienti (circa 41mila persone), il 77% dei quali donne, il numero di disabili che vivono in famiglia è di circa 2 milioni 615mila unità, pari al 4,85% della popolazione.

Complessivamente è direttamente coinvolto nel fenomeno il 15 per cento delle famiglie italiane.  Nella fascia adolescenziale e dell’età adulta aumenta il peso delle disabilità fisiche che subiscono una forte impennata dopo i 15 anni per cause prevalentemente derivanti da incidenti sul lavoro, domestici , sulle strade, nelle pratica sportiva ed una larga diffusione di forme di cecità e sordità.Assistenza sessuale per i disabili legge in progress

A farsi interprete di questo grave disagio taciuto è stato l’Intergruppo parlamentare per le Disabilità, formato da 45 fra deputati e senatori, costituito su proposta dell’On. Aldo Penna, dei 5 Stelle.

Fra le varie iniziative che l’Intergruppo per le Disabilità ha presentato al Presidente della Camera Roberto Fico, figura in primo piano il progetto di una proposta di legge per il riconoscimento dell’assistente all’emotività, all’affettività e alla sessualità (lovegiver).

Assistenza sessuale per i disabili legge in progress“ Tenerezza e affettività sono essenziali per ogni essere umano” sottolinea Aldo Penna, che sta mettendo a punto la proposta di legge per garantire alle persone disabili l’accesso ad una vita affettiva e sessuale piena, evitando che siano le famiglie a farsi carico totalmente di questa necessità e garantendo, tramite personale qualificato, una vera e propria educazione sessuo-affettiva. 

Assistenza sessuale per i disabili legge in progress
On. Aldo Penna
  • Quando si concretizzerà per i disabili l’assistenza sessuale e soprattutto in cosa consiste?

Il quando è legato all’approvazione di una proposta di legge in tal senso, che noi speriamo avvenga nell’arco del 2019, con il sostegno di tutti i gruppi parlamentari.

L’introduzione della figura dell’assistente all’affettività, all’emotività ed alla sessualità consiste essenzialmente nel garantire il diritto alla sessualità per migliaia di disabili a cui attualmente questo diritto viene negato. 

  • Quali requisiti prevede la normativa?

Concretamente si tratta di istituire un albo, appositamente regolamentato, di professionisti che abbiano svolto dei corsi specifici, sul modello di quelli già esistenti per gli operatori sociali e gli operatori socio-sanitari.

Nella nostra proposta ci stiamo ispirando al modello svizzero, che prevede già questa figura, denominata “caresseur“, la quale garantisce una manifestazione della sessualità positiva, senza sconfinare nella prostituzione. 

  • Quante richieste sono previste?

Il 15% delle famiglie italiane ha al proprio interno una persona con disabilità e la gran parte di queste persone sono sessualmente attive. Credo che in base a questa non sottovalutabile domanda corrisponderà un’opportuna offerta.

  • Che tipo di argomentazioni contrarie, e polemiche, prevede?

Il fatto che qualcuno possa affermare che gli assistenti alla sessualità siano omologabili alla prostituzione, oltre ad essere facilmente smentibile, semplicemente dalla lettura della nostra proposta, ci fa porre un interrogativo: se è normale che si aiuti un cieco nella lettura, perché deve suscitare tanto scandalo il fatto che si aiuti un disabile ad esplicare le sue necessità sessuali?Assistenza sessuale per i disabili legge in progress

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