Coronavirus e altri flagelli ed il giallo a quattro mani

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Corovanirus e altri flagelli ed il giallo a quattro mani
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P  A  G  I  N  E

Rubrica di critica recensioni e anticipazioniCorovanirus e altri flagelli ed il giallo a quattro mani

Tempestivo e utilissimo per orientarsi culturalmente nei giorni d’apprensione collettiva causata dal marasma del coronavirus, ritorna in libreria una nuova edizione di Storia delle epidemie di Stefan Cunha Ujvari, con la premessa dell’infettivologo Eugenio Paci. Manco a dirlo i protagonisti  di questa storia sociale delle epidemie sono i virus.

Corovanirus e altri flagelli ed il giallo a quattro mani
1918 medici e infermiere mobilitati per assistere i contagiati delle Spagnola

Cosa é successo nel corso della storia in occasione dei tanti contagi che hanno sterminato, tormentato e sconvolto all’umanità? L’infettivologo Cunha Ujvari, che esercita la professione in diverse strutture pubbliche e private in Brasile e Stati Uniti, ripercorre la storia delle epidemie più importanti, dalla peste di Atene del 482 a.C. a ebola, passando per la sifilide, il vaiolo, il colera e la Spagnola.

E ci mette in guardia, insieme all’infettivologo italiano Eugenio Paci, sul nostro comportamento: se il virus é il nemico, la causa del diffondersi della malattia siamo noi e il nostro rapporto con l’altro, inteso come essere umano, e con l’ambiente.

Nell’Ottocento una netta cesura fu prodotta dal lavoro di Pasteur e Koch che segnarono molti punti a favore di un ribaltamento dei rapporti di forza tra medicina e malattia; nel 1928 la penicillina ha infine ribaltato la situazione precedente.Corovanirus e altri flagelli ed il giallo a quattro mani

Fino agli anni Ottanta il genere umano ha vissuto nella convinzione che la scienza avesse vinto tutte le malattie più pericolose. Tuttavia, come la vicenda della mutazione del virus di immunodeficienza acquisita, l’Aids, passato dalle scimmie all’uomo ci ha insegnato che gli antibiotici hanno vinto numerose battaglie, ma non la guerra e questo libro divulgativo spiega che per proseguire questa lotta, nel presente e nel futuro, bisogna analizzare la politica medica globale e le concause originate dai rapporti geopolitici.

Giallo a quattro mani

Corovanirus e altri flagelli ed il giallo a quattro maniCani, gatti, tartarughe e topolini che spariscono misteriosamente, un’onda gravitazionale che investe la Terra e un famoso biologo documentarista sono i protagonisti che animano “Valerio e la scomparsa del professor Boatigre“, l’originale  romanzo giallo di Luca Poldelmengo, scrittore e sceneggiatore appassionato di noir, all’esordio nella letteratura per ragazzi.

Nello sviluppo della trama dell’avventura, che si fonde alla fantascienza e a un pizzico di magia, senza dimenticare la riflessione sui temi più seri, l’autore ha avuto un aiuto speciale, quello del figlio Valerio, che ha contribuito attivamente alla scrittura.

Coronavirus e altri flagelli ed il giallo a quattro mani
Luca e Valerio Poldelmengo

“Ho ascoltato le richieste pressanti di mio figlio Valerio, che all’epoca frequentava la quarta elementare, e che mi chiedeva perché non potesse mai leggere una delle storie scritte da me. Allora gli ho proposto di scriverla insieme e lui ha ideato il plot dando libero sfogo alla sua immaginazione”, spiega Poldelmengo in un’intervista all’Ansa. Un esperimento a quattro mani riuscito, con un romanzo che permette ai ragazzi una facile identificazione con il personaggio principale, Valerio appunto, un bambino che “non ama il calcio ma preferisce gli animali, proprio come mio figlio. Come adulto – aggiunge lo scrittore- ci ho messo il riferimento a noi genitori, che spesso siamo preoccupati degli effetti della tecnologia sui nostri figli e non ci rendiamo conto dei nostri comportamenti” .Coronavirus e altri flagelli ed il giallo a quattro mani

 

Fonte: Ansa

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