Il codice rosso da solo non basta, alla luce dei dati allarmanti, costantemente in crescita, della violenze contro le donne e i minori, sarebbe necessario istituire una Procura nazionale che si occupi del contrasto a quella che é stata definita una violenza visibile e invisibile, una forma di sopraffazione molto diffusa, il più delle volte tragica e cruenta, ma anche occulta e non sempre identificata, ma ugualmente devastante. È la proposta lanciata dalla Consigliera togata del Csm, Bernadette Nicotra, nella seconda giornata dell’incontro di studio a Roma, a Palazzo Bachelet, sul tema della violenza di genere.
Bernadette Nicotra
“Il contrasto alla violenza di genere non sia una battaglia individuale, ma una missione collettiva, un tema trasversale che chiama tutte le Istituzioni ad assumersi un impegno comune nell’educare, formare e sensibilizzare, intervenendo anche sul disagio degli uomini prima che sfoci in tragedia, e nel costruire reti per prevenire, prima ancora che reprimere, gli episodi di violenza, anche fra i più giovani”, ha affermato Bernadette Nicotra.
Non vi sono soltanto le violenze fisiche, è stato sottolineato nel dibattito. “Quando parliamo di violenza – ha rilevato la Consigliera laica del Csm Isabella Bertolini – il pensiero corre naturalmente a quella fisica, che si manifesta in modo evidente e per questo é più facilmente riconoscibile. Invece la violenza psicologica ed economica, pur avendo caratteristiche diverse, presenta elementi comuni: sono condotte vessatorie che non sempre lasciano un segno immediatamente riconoscibile, ma incidono profondamente sulla vita di una persona, sulla sua libertà, sulla sua autostima, sulla sua dignità e sulla sua capacità di autodeterminarsi.”
Isabella Bertolini
“Riconoscere la violenza invisibile – ha aggiunto la Consigliera Bertolini – significa dare voce a chi l’ha persa e ricordare che la libertà di una persona comincia dal diritto di non essere manipolata, vessata, controllata o umiliata”.
Al panel hanno partecipato esponenti della magistratura e dell’avvocatura dello Stato tra cui la consigliera di Cassazione Paola Di Nicola Travaglini; l’avvocato dello Stato, Lorenzo D’Ascia; la presidente della corte di appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli.