Stefano Mogini é il nuovo Presidente aggiunto della Corte di Cassazione. La sua nomina é stata deliberata all’unanimità dal plenum del Csm. Al voto ha partecipato anche il vicepresidente Fabio Pinelli.

Mogini, attuale segretario generale della Suprema Corte, é entrato in magistratura nel 1985 ed é stato inizialmente pretore a Foligno e a Perugia. Fuori ruolo per diversi anni quale magistrato di collegamento in Francia, tra il 2006 e il 2008 é stato successivamente capo di gabinetto al Ministero di via Arenula. In seguito, ha svolto l’incarico di esperto giuridico presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. Nel 2014 é rientrato in ruolo come consigliere in Cassazione, dove dal 2021 é Presidente di sezione.

Il plenum dell’organo di autogoverno della magistratura ha inoltre approvato, con 4 astensioni, la nomina di Andrea Fidanzia a Presidente del tribunale di Venezia. Fidanzia, nel corso della sua carriera, é stato inizialmente pretore a Vibo Valentia e a Gorizia e, in seguito, giudice a Gorizia e a Venezia. Dal 2015 ha svolto funzioni di consigliere in Cassazione.
Deliberata all’unanimità invece la nomina di Bruno Scicchitano quale nuovo Presidente della Corte d’appello de L’Aquila.

In magistratura dal 1987, Scicchitano, all’inizio della sua carriera, é stato pm a Lanusei e poi giudice a Frosinone. Tra il 1993 e il ’97 é stato collocato fuori ruolo organico presso il ministero della Giustizia, per poi tornare in toga come giudice al tribunale di Roma. Dal 2010 é stato in servizio presso la Corte d’appello della Capitale, dove dal 2018 ha svolto l’incarico di Presidente di sezione.
Deliberate pure all’unanimità le nomine del nuovo Presidente del tribunale di sorveglianza di Bolzano, Manuela Mirandola, e del nuovo Procuratore per i minorenni di Cagliari, Maria Beatrice Zanotti.

Le altre nomine votate a maggioranza dal plenum, riguardano quella di Francesco Rotondo a Procuratore capo a Vallo della Lucania (con 17 voti rispetto ai 12 per l’altro candidato Giuseppe Cacciapuoti), e quella di Mario Andrigo a capo della Procura di Biella ( con 15 voti rispetto ai 12 espressi per l’altro candidato, Ruggero Mauro Crupi).
