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I migliori film del 2025 secondo il New York Times

Come ogni dicembre il New York Times ha pubblicato la classifica dei film più apprezzati dell’anno dai critici cinematografici del quotidiano. Una rassegna già presente o di prossima programmazione nelle sale cinematografiche italiane.

By Manohla Dargis* Alissa Wilkinson*

È stato un altro anno grandioso per il cinema e un altro anno orribile, da urlo per l’industria, con ogni mese che portava notizie negative al botteghino. La litania di guai è familiare: non ci sono abbastanza uscite cinematografiche, andare al cinema é eccessivamente costoso, la gente vuole lo streaming, eccetera .

Il quadro generale é sempre più complicato, e vale la pena ripetere (ancora!) che il business, e quell’avatar noto come Hollywood, non é sinonimo di cinema. Come al solito, abbiamo avuto difficoltà a selezionare tutti i 10 film che ci sono piaciuti, ma eccovi i nostri promemoria: ciò che conta per noi spettatori non sono i profitti dell’industria, ma l’arte.

  1. Peccatori (Ryan Coogler)I migliori film del 2025 secondo il New York Times

Uno dei film più esaltanti dell’anno, “Sinners” sfida ogni aspettativa. Ambientato in gran parte nel Mississippi degli anni ’30, sotto il regime di Jim Crow, attinge a generi diversi per una storia horror tipicamente americana su razza e resistenza, arte e comunità, che ha come protagonisti due gemelli (entrambi interpretati da Michael B. Jordan) il cui mondo è minacciato dal vampirismo bianco. Con il calare dell’oscurità, gli orizzonti della storia si aprono per incorporare la portata della storia americana, la cui colonna sonora è il blues. Se i grandi studi cinematografici vogliono un futuro sostenibile, devono fare spazio a più registi come Coogler.

  1. Una battaglia dopo l’altra (Paul Thomas Anderson)I migliori film del 2025 secondo il New York Times

Americano come la torta di mele e l’antiautoritarismo, il film carnevalesco di Anderson si apre con un gruppo eterogeneo di aspiranti rivoluzionari (tra cui la dinamo di Teyana Taylor) che liberano i migranti da un centro di detenzione. Lo shock di quella scena riecheggia in tutto il film, splendidamente diretto e interpretato, che si concentra su un membro esausto (Leonardo DiCaprio). Spinto all’azione, esce barcollando dal suo torpore infuso di cannabis come il fantasma del radicalismo passato per un’altra battaglia, una che altri hanno combattuto – e combatteranno – molto meglio.

  1. Marty Supreme (Josh Safdie)I migliori film del 2025 secondo il New York Times

Fin dall’inizio di questo picaresco film, Safdie raramente toglie il piede dall’acceleratore. Il film si apre nel Lower East Side nei primi anni ’50, dove un commesso ebreo – un sensazionale Timothée Chalamet – coltiva sogni grandiosi e escogita infiniti progetti. Storia di un outsider americano che lotta per la sopravvivenza, il film evoca opere come “Le avventure di Augie March” di Saul Bellow e “Cosa fa correre Sammy?” di Budd Schulberg, ma è anche un film di Safdie in tutto e per tutto. Avremo altro da dire al riguardo quando uscirà il 25 dicembre.

  1. Un semplice incidente (Jafar Panahi)I migliori film del 2025 secondo il New York Times

Un’allegoria che si svolge dentro e fuori strada, l’ultimo film di Panahi è incentrato su un gruppo di uomini e donne che decidono il destino di un uomo che uno di loro ha fatto prigioniero. Credono che l’ostaggio possa essere la loro ex guardia carceraria, un sadico al servizio del regime. Mentre guidano dentro e intorno a Teheran, stringono legami e litigano, addentrandosi in un territorio politico e filosofico. Panahi, che ha scontato una pena in carcere per essersi scontrato con il governo iraniano, ha attinto alle sue esperienze e a quelle di altri detenuti per questo thriller etico a lenta ebollizione sull’azione e l’inazione, e su cosa significhi per le persone resistere insieme.

  1. BLKNWS: Termini e condizioni (Kahlil Joseph)I migliori film del 2025 secondo il New York Times

Intimo e coinvolgente, intellettualmente stimolante e formalmente audace, il film-saggio di Joseph prende come punto di partenza “Africana”, un’enciclopedia sull’Africa e sulle persone di origine africana curata da Kwame Anthony Appiah e Henry Louis Gates Jr., ispirata a un progetto che WEB Du Bois iniziò prima della sua morte nel 1963. Per la sua meditazione illuminante sulle vite, le identità e le esperienze dei neri, Joseph utilizza un vertiginoso mix di materiale nuovo e d’archivio, attraversa secoli e continenti, inventa nuovi mondi e mette in mostra pensatori come Saidiya Hartman . È un viaggio!

  1. I miei amici indesiderati : Parte I — L’ultima aria a Mosca (Julia Loktev)I migliori film del 2025 secondo il New York Times

Non lasciatevi scoraggiare dalle oltre cinque ore di durata di questo ritratto collettivo di giornalisti, per lo più donne, che si sono impegnati a raccontare la verità sulla Russia del presidente Vladimir V. Putin di fronte alle crescenti minacce governative. Loktev ha iniziato a girare il film nel 2021, l’anno in cui il governo ha iniziato a reprimere i giornalisti definendoli ” agenti stranieri “, e ha continuato a farlo anche durante l’invasione russa dell’Ucraina. Ha girato il film con un iPhone (ha un occhio molto attento), il che ne accresce l’intimità. Con il passare delle ore, ci si innamora – e ci si preoccupa – di questi giornalisti, la cui integrità, determinazione e coraggio nel raccontare servono da rimprovero alla tirannia.

  1.  Scusa, tesoro  (Eva Victor)I migliori film del 2025 secondo il New York Times

Victor è la protagonista del suo esordio alla regia, tragicomico e dal sapore emotivamente delicato. Interpreta una professoressa, Agnes, che vive in una casa accogliente non lontano dal piccolo college del New England dove insegna e dove, anni prima, la sua vita è cambiata in modo indelebile. Ad Agnes è successo qualcosa di terribile e, sebbene si possa immaginare cosa sia successo, Victor ci accompagna gradualmente nella storia con sensibilità e spunti di arguzia. Un’esplorazione del trauma che sfugge ai soliti cliché di molte storie traumatiche, “Sorry, Baby” è il ritratto di una donna che cerca di fare pace con il passato mentre trova il suo posto nel presente.

  1. L’agente segreto (Kleber Mendonça Filho) I migliori film del 2025 secondo il New York Times

Quando Marcelo (Wagner Moura) si ferma a fare rifornimento al suo Maggiolino Volkswagen in una stazione di servizio, impallidisce immediatamente alla vista del cadavere in decomposizione lì vicino. Le mosche ronzano e i cani randagi accorrono subito, proprio mentre la polizia passa. Ambientato nel 1977, durante la dittatura brasiliana – “un periodo di grandi disordini”, come lo definisce timidamente il film – l’ultimo film di Mendonça Filho segue Marcelo mentre si nasconde in questa sorprendente e irrefrenabile avventura. Un mix di atmosfere e toni impreziositi da tocchi surrealisti, “L’agente segreto” è al tempo stesso una capsula del tempo politica e di un’attualità inquietante.

  1. Intrappolato dalle maree (Jia Zhangke)I migliori film del 2025 secondo il New York Times

In questo ibrido sui generis, Jia unisce la storia di una donna con quella della Cina stessa, attraverso un mix di film e video di finzione e non-fiction che ha iniziato a girare più di 20 anni fa. Utilizzando la tormentata Qiaoqiao (interpretata da Zhao Tao, moglie del regista) come filo conduttore della narrazione, Jia racconta la storia gemella di un individuo e di un Paese, a tratti malinconica e speranzosa, e insistentemente ancorata al mondo materiale. Tradita dal suo fidanzato, un piccolo criminale, Qiaoqiao non proferisce parola; non ne ha bisogno. Come lo sguardo penetrante di Jia, la sua espressività lapidaria la dice lunga sui cambiamenti sismici che stanno influenzando la realtà che la circonda.

  1. La mente geniale (Kelly Reichardt)I migliori film del 2025 secondo il New York Times

Cosa ci dobbiamo l’un l’altro è la domanda che aleggia commovente sul sottile ritratto di Reichardt di un padre di famiglia trasformatosi in un piccolo criminale e fuggitivo (un Josh O’Connor discreto, eroicamente poco eroico). Ambientato nel 1970, il film si apre con JB (O’Connor) che ispeziona il piccolo museo regionale che lui e alcuni colleghi derubano di lì a poco. Nonostante la loro goffaggine comicamente dilettantesca, i ladri riescono a rubare (miracolosamente!) un piccolo numero di dipinti astratti. Il loro apparente trionfo si rivela di breve durata e infine irrilevante in un film che silenziosamente e gradualmente si sposta verso una resa dei conti etica sui danni dell’individualismo di fronte a un urgente bisogno collettivo.I migliori film del 2025 secondo il New York Times

 

 

*Alissa Wilkinson
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