Di Maio sbatte sul Premier e il Pd sovrasta i 5 Stelle

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Di Maio sbatte sul Premier e il Pd sovrasta i 5 Stelle
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Molti si, diversi vediamo e qualche fermo no: i primi rendez vous ufficiali fra 5 Stelle e Pd sono serviti per prospettare il quadro programmatico di un Governo ancora tutto da delineare.Di Maio sbatte sul Premier e il Pd sovrasta i 5 Stelle

All’incontro fra i capigruppo parlamentari è seguito a tarda sera un vertice fra il Segretario del Pd, Nicola Zingaretti e il leader grillino, Luigi Di Maio.

Nel faccia a faccia, svoltosi durante una cena riservata a casa del sottosegretario Vincenzo Spadafora,  Di Maio ha riproposto a Zingaretti la conferma di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, ma ha dovuto incassare un cortese e allo stesso tempo irremovibile “non possiamo derogare all’esigenza di discontinuità”.

Se quello di Di Maio sia un bluff o rappresenti invece un ultimatum lo si capirà nel fine settimana. In particolare in relazione all’incessante richiamo di Matteo Salvini e dei leghisti ai 5 Stelle per riannodare le fila della maggioranza giallo verde.

Dopo due round di trattative fra Pd e Movimento, la situazione è quella che si presenta all’inizio del gioco dello Shanghai, che consiste nel raccogliere i bastoncini, uno alla volta, senza far muovere o cadere quelli vicini.

Dal taglio dei 345 parlamentari, alla legge di bilancio, dalle infrastrutture alla riforma della Giustizia, dall’immigrazione  all’ambiente, dietro ogni punto in discussione si celano in realtà i diversi equilibri in seno ai 5 Stelle, con le convergenze e le divergenze fra Luigi Di Maio, Beppe Grillo, Davide  Casaleggio, Roberto Fico e Alessandro Di Battista, ed all’interno del Partito Democratico, con Matteo Renzi, Polo Gentiloni, Carlo Calenda, Dario Franceschini, Matteo Orfini dialetticamente impegnati a dibattere con segretario Nicola Zingaretti.Di Maio sbatte sul Premier e il Pd sovrasta i 5 Stelle

Differenze di vedute mimetizzate negli incontri con gli intelocutori dietro ampi sorrisi e assicurazioni di compattezza. L’orizzonte più ambito dietro le quinte è però quello dei protagonisti che devono essere scelti per battezzare il nascente Governo davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Parlamento.

Fondamentale, ancor più del programma, è dunque l’individuazione del Premier, degli eventuali vice Premier e dei Ministri chiave: Economia, Interno, Esteri, Infrastrutture, Sviluppo economico, Giustizia.Di Maio sbatte sul Premier e il Pd sovrasta i 5 Stelle

Ma è soprattutto dalla caratura politica del Premier che discende la prospettiva di un governo che ambisce a essere di svolta e di legislatura. E che deve rimuovere l’immagine rutilante di Matto Salvini.

Il  nodo del Premier è il problema dei problemi dei grillini, che in assenza di una collaudata classe dirigente, per il Governo con la Lega si sono affidati all’esperienza di Conte.Di Maio sbatte sul Premier e il Pd sovrasta i 5 Stelle

Dopo 14 mesi di rodaggio istituzionale, i 5 Stelle dispongono di due leader di livello per Palazzo Chigi: l’uscente vice Premier e tre volte ministro Di Maio e il Presidente della Camera Fico.

Sul primo incombe l’esigenza della discontinuità richiesta  dal Pd, mentre sulla terza carica dello Stato, che metterebbe tutti d’accordo, aleggia una sorta di fatwa politica appioppatagli dall’antagonista Di Maio.

Il nodo da sciogliere per i grillini è essenzialmente questo: rinunciare alla premiership di Fico per accettare un altro esterno al Movimento, certificando di non essere all’altezza per Palazzo Chigi, o dare il senso della svolta chiedendo a Di Maio di fare un passo indietro e di accontentarsi di un Ministero oppure di guidare i 5 Stelle dall’esterno del Governo, come fa il segretario dem Zingaretti ?

Rompere col Pd sulla scelta del Presidente del Consiglio per i grillini sarebbe dirompente e li trascinerebbe alle elezioni. Con l’aggravante per Di Maio che in caso di voto, il candidato Premier del Movimento sarebbe inevitabilmente Giuseppe Conte.

Le conclusioni alle quali, in un senso o nell’altro, si dovrà arrivare, faranno certamente parte delle ricerche sociologiche e psicoanalitiche sul tema del rapporto fra politica e narcisismo…..Di Maio sbatte sul Premier e il Pd sovrasta i 5 Stelle

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