Sarà ricordato come il furto di Ferragosto, paragonabile – per importanza delle opere, impatto sull’opinione pubblica e l’incredibile facilità con cui sembra essere stato messo a segno – a quello della Natività di Caravaggio trafugato a Palermo la notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969 e del quale si sono perse le tracce.
Le opere di Antonello da Messina trafugate
Nelle ore in cui a Messina sfilava la processione della Vara, il carro della Madonna dell’Assunta, invocata quest’anno anche per le vittime del crollo alla Pistunina, in quegli stessi momenti i ladri, violando il sistema di allarme, hanno fatto irruzione nel Museo regionale e si sono diretti verso l’opera più preziosa del pittore più emblematico della città dello Stretto: il Polittico di San Gregorio di Antonello da Messina e una tavoletta bifronte dello stesso pittore raffigurante Madonna e Cristo in pietà.
I ladri sono riusciti a smontare il Polittico e portarne via due tavole, lasciando le altre due davanti all’edificio, e a trafugare la tavoletta bifronte.
L’allarme sarebbe scattato intorno alle 21: al 112 é giunta la telefonata di un cittadino che ha segnalato la presenza di alcune tavole sul viale Annunziata nei pressi del museo. Da qui, le indagini della polizia che sta vagliando le immagini dei sistemi di videosorveglianza e interrogando i quattro custodi presenti.
La Natività del Caravaggio
Per entrare nel giardino del museo, i ladri potrebbero essere passati attraverso le grate del lato che sporge sul viale Annunziata. Due delle sbarre che recintano l’area del museo sono piegate come per consentire il passaggio. Poi per entrare nel museo avrebbero forzato una porta laterale.
“E’ un dolore difficile da superare – ha detto la direttrice del MuMe, Maria Mercurio – speriamo di riaverli presto. Il Polittico – aggiunge la dirigente del Museo – é un’opera composta da cinque tavole, di queste due sono state recuperare, quelle dei due santi, San Gregorio e San Benedetto, mentre la Madonna in trono con il Bambino ei due angeli sono stati portati via con la tavoletta bifronte. Quello che é successo é al vaglio degli inquirenti. Siamo stati tutta la notte con loro. Ad avvisarci é stata la polizia che ha trovato due tavolette fuori dal museo Sono arrivata subito e abbiamo fatto questa amara scoperta.”
Ritratto di Antonello da Messina
Lo sgomento per il furto viene vissuto anche a Roma, dove il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha espresso “sconcerto” e “vicinanza alla cittàe all’intera comunità per quanto accaduto. Confido, come sempre, nell’operato delle forze dell’ordine “.
L’allarme e il sistema di videosorveglianza del museo sembrano aver funzionato regolarmente. Le registrazioni video e gli altri dati acquisiti sono già al vaglio degli investigatori e potranno contribuire alla ricostruzione della dinamica del furto.
Parallelamente é già stata avviata un’ispezione regionale interna per ricostruire ogni passaggio e accertare eventuali responsabilità riconducibili all’operato del personale addetto alla custodia.
Antonio D’Amato
L’inchiesta giudiziaria é coordinata dal Procuratore della Repubblica di Messina, Antonio D’Amato, e le indagini sono state delegate alla squadra mobile della Questura di Messina ed ai Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale.