Lo spoglio dei voti é ancora all’inizio, si è registrata un’affluenza record parti al 77,7%, ed i numeri delle varie forze politiche israeliane continuano a cambiare.
Il dato che emerge finora é che intanto gli exit poll mostrano una totale sfiducia verso Benjamin Netanyahu e che il blocco dell’opposizione guidato da Gadi Eisenkot é in testa con circa 55 seggi conquistati contro i 50 del Likud del Premier uscente.

Per ottenere la maggioranza dei 120 seggi della Knesset, il parlamento monocamerale dello stato d’Israele, saranno determinanti i seggi conquistati dai partiti arabi.
“Agirò immediatamente per attuare la decisione del popolo e sostituire il governo Netanyahu”, ha affermato ottimista il leader di Yashar il principale partito d’opposizione al Likud, Eisenkot.

Gli ha fatto eco Yair Golan, leader del partito anti Netanyahu dei Democratici, secondo il quale “l’opinione pubblica ha espresso la sua voce, ha cacciato il governo. Abbiamo ricevuto un’opportunità storica per formare un esecutivo del cambiamento autentico in Israele e non intendiamo rinunciarvi”.
“Siamo pronti a lavorare con tutti i nostri partner, a colmare le divergenze e ad assumere le responsabilità ” ha proseguito Golan , ribadendo l’apertura nei confronti dei partiti arabi che hanno registrato un chiaro successo, ma sui quali finora Eisenkot ha messo il veto.


