


Da sempre, da Erodoto e Tucidide, primi esempi della storiografia occidentale, l’ambivalenza di storia, mito e verità é tanto profonda quanto problematica. Per sfatare il mito dell’impenetrabile e inarrivabile unicità della Sicilia, glorificato urbi e orbi dal Gattopardo, un mito in realtà freudianamente auto consolatorio filtrato attraverso i secoli dalla inconscia consapevolezza del proprio indifendibile individualismo, si potrebbero citare molteplici esempi di altrettanto orgogliose e indomabili unicità, a cominciare da quelle della Scozia, dei Paesi Baschi, della Sardegna, della Corsica, del popolo sahrawi, del Tibet. Assieme al manifesto gattopardesco sulla convinzione di essere ”perfetti, una vanità più forte della miseria”, che omette però le conclusioni della riflessione del Principe Fabrizio Salina sul ”quel senso di superiorità che barbaglia in ogni occhio siciliano, che noi stessi chiamiamo fierezza, che in realtà é cecità” seguita dalla pessimistica sottolineatura che “per ora e per molto tempo non c’è niente da fare”, le passionarie palermitudini e sicilitudini dei Vespri siciliani si cullano da sempre sull’affermazione di Goethe che “ è in Sicilia che si trova la chiave di tutto”. Una chiave che da sola non apre alcunché e che soltanto letterariamente, artisticamente e socialmente, oltre che per le bellezze naturali, i tesori monumentali e archeologici, grazie a Pirandello, Sciascia, Tomasi di Lampedusa, Ernesto Basile, Guttuso, Serpotta, Verga, Bellini, Tornatore, Scarlatti, per citarne alcuni, la Sicilia gode di un indiscusso prestigio internazionale ed ha trasformato in valori universali anche la lotta contro le tragiche contraddizioni non ancora superate dei persistenti residui della cultura mafiosa. Contraddizioni che, assieme alle preponderanti e crescenti ingegnosità, sono state trasformate in metafore, esempi culturali globali di una Sicilia che intende liberarsi dagli stereotipi e trasformare “la chiave di tutto ” nella capacità di evolversi e di assumere a pieno titolo il ruolo di epicentro della civiltà mediterranea.