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Non più tutti al mare ad agosto rivoluzionato il modello di vacanze

Crisi e stagnazione stipendiale hanno stravolto il tradizionale modello vacanziero italiano sintetizzato dalla canzone cult di Gabriella Ferri “Tutti ar mare” diventata, un’icona nazional popolare.Non più tutti al mare ad agosto rivoluzionato il modello di vacanze

A parte l’exploit dei prezzi che non riguarda solo stabilimenti ma anche aerei e navi, alberghi e ristoranti con rincari del  30% ed oltre, in atto c’é una profonda trasformazione socio economica, una modificazione dell’intero sistema di riferimento del periodo a cui fin dal boom economico degli anni ’60 si era abituati e che prevedeva lo standard prevalente delle vacanze ad agosto e soprattutto al mare.Non più tutti al mare ad agosto rivoluzionato il modello di vacanze

Oltre a ridurre la durata dei viaggi, il nuovo trend prevede ora l’anticipo fra metà giugno e metà luglio delle ferie o meglio ancora il rinvio delle vacanze a oltre la metà di settembre.

In attesa delle analisi statistiche dei consuntivi turistici di questa rovente estate 2025, le prime conferme riguardano l’aumento esponenziale dei prezzi dei trasporti aerei e marittimi, con i voli nazionali che costano in media l’81,5% e quelli internazionali del 67,8% in più rispetto agli anni scorsi, mentre i prezzi dei traghetti sono lievitati del 13,9%, quelli dei treni del 10,7%, e autobus e pullman del 10,1% in più. Anche noleggiare un’auto costa mediamente più caro del 21,6%.Non più tutti al mare ad agosto rivoluzionato il modello di vacanze

A completare il fronte incandescente dei prezzi si aggiungono i rincari dei parchi divertimento (+21,4%), musei e monumenti (+20,5%), mentre per una cena al ristorante o in pizzeria si spende in media il 25% in più, ma anche consumare uno spritz al tramonto é molto  più salato con gli aperitivi alcolici a +18,2%, vino e birre a +17,2.Non più tutti al mare ad agosto rivoluzionato il modello di vacanze

Complessivamente si prevede che mediamente, una famiglia di 4 persone spenderà minimo tra i 2.000 e i 4.000 euro per una settimana di vacanza estiva nel 2025, a seconda della destinazione e del tipo di alloggio. E la Federconsumatori conferma che il 43,2% degli italiani si concederà una vacanza, riducendo la durata e scegliendo soluzioni low cost.

Insomma da “Tutti ar mare”, il nuovo leitmotiv ferragostano di quest’anno potrebbe essere “E la chiamano estate…”Non più tutti al mare ad agosto rivoluzionato il modello di vacanze

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