Sobrio, sereno, autentico nella preghiera e nell’umiltà Papa Leone XIV si é affacciato alle 12 in punto dalla finestra del palazzo apostolico accolto dal commosso applauso dalla folla che gremiva Piazza San Pietro.

Mostrando un’ottima forma fisica, sorridente, ha recitato l’ Angelus Domini accennando soltanto alla fine, e indirettamente, senza menzionarlo, all’intervento chirurgico per l’asportazione di un nodulo dal polmone destro effettuato a Policlinico Gemelli.
Un accenno senza parlarsi addosso, ma per ringraziare quanti hanno pregato per lui e in particolare, ha detto, l’equipe medica del Gemelli che l’ha operato e tutto il personale del Policlinico .
“Questa esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità” ha affermato con semplicità il Pontefice, che ha aggiunto: “superata questa delicata fase, ora riprenderò gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere. Grazie ancora.” 
Dopo il parere positivo espresso ieri, al momento delle dimissioni ospedaliere dopo 4 giorni di ricovero da parte del Prof. Stefano Margaritora, il chirurgo che l’ha operato, il Papa attende l’esito degli esami istologici sul nodulo ed i linfonodi asportatigli per confermare definitivamente il viaggio dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù.
Un viaggio impegnativo, con tappe e programmi che molto probabilmente saranno comunque ridimensionate.
Nonostante la differenza d’orario di sette ore, a Chiclayo , in Perù, dove Papa Leone é stato per anni Vescovo missionario, l’Angelus è stato seguito all’alba in diretta dai fedeli che più di tutti sperano di riabbracciare a novembre Leone XIV.

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