Radiografia della crisi: protagonisti scenari e soluzioni

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Crisi in trincea Conte e la maggioranza che non c'é
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Mezzogiorno di crisi al Colle. Se non proprio al buio comunque una  crisi labirinto, con una sola uscita: quella della salvezza del Paese dal tragico disastro della pandemia. La miscela di veleni interessi e ambizioni, rende ancora più difficoltoso superare il collo di bottiglia del groviglio politico e trovare l’uscita da una crisi che presenta già sbalzi cromatici ed equazioni matematiche con più incognite.Radiografia della crisi protagonisti scenari e soluzioni

Il labirinto si supera unendo, con la logica politica basata sui numeri di una maggioranza parlamentare autosufficiente, tutti i punti di contatto dei leader e dei partiti che sostengono il governo uscente, non escludendo di aggregare anche altri gruppi parlamentari in via di formazione.

Gli stress test dei protagonisti evidenziano le soluzioni possibili:Radiografia della crisi protagonisti scenari e soluzioni

Giuseppe Conte rischia di passare da punto di equilibrio a ostacolo del possibile compromesso risolutivo. Gli vengono addebitati numerosi errori: l’eterno rinvio delle decisioni, l’ostinazione del mantenimento della delega sull’intelligence, l‘accentramento,  l’isolamento internazionale, la nomina di Arcuri a super commissario dell’emergenza invece della scelta di un Prefetto di garanzia al di sopra delle parti, il continuo ricorso a dPcm, le conferenze programmatiche e le task force senza seguito.  In più, i 5 Stelle messi di fronte all’alternativa del voto anticipato o di una soluzione alternativa potrebbero scegliere per la premiership un altro candidato del Movimento: Di Maio, Patuanelli o Fico.

Più della disinvolta mutazione dal giallo verde di 5 Stelle e Lega, al rosso giallo di Pd e grillini, all’arcobaleno di una maggioranza galassia di un eventuale Conte ter, sono però essenziali i voti della fiducia che il nuovo esecutivo dovrà ottenere alla Camera e in special modo al Senato, dove sono più frequentemente naufragati vari governi nelle ultime tre legislature.

Le temute alternative paventate da Conte alla preventivata soluzione lampo della crisi, sono almeno tre: la prima  è la possibile reazione a catena di quanti, in special modo dei parlamentari appena entrati a far parte della maggioranza, molti dei quali ex Ministri come Quagliariello, Romani, Carfagna, attendessero di verificare la corrispondenza fra il loro apporto di voti e gli incarichi ministeriali o di sottogoverno promessi.

La seconda si identifica con la palude dei veti incrociati, mentre la terza è quella delle inconfessabili ambizioni che difficilmente troverebbero altre occasioni di realizzazione.Radiografia della crisi protagonisti scenari e soluzioni

Matteo Renzi: strategia riformista 10,  tattica zero. Ha messo il dito nella piaga di un recovery plan fallimentare, ma è riuscito a farsi addebitare da tutti la responsabilità di una crisi già strisciante e in atto da mesi. E’ la dimostrazione del detto: “è inutile che hai ragione se non c’è nessuno che te la dà”. Prevale quando non strafà e può essere considerato uno degli aghi della bilancia per la soluzione della crisi.Radiografia della crisi protagonisti scenari e soluzioni

Luigi Di Maio alla Farnesina ha acquisito una notevole metamorfosi politica. Gli ambienti politici sottolineano che il Ministro degli Esteri ha maturato una notevole esperienza istituzionale e una credibilità internazionale. Molto attento a non sovraesporsi, si è fatto garante della prosecuzione della legislatura, scongiurando elezioni anticipate che segnerebbero un drastico ridimensionamento dei grillini e per loro rappresenta anzi una delle chance della continuità a Palazzo Chigi. Quella di Di Maio Premier è infatti una candidatura ricorrente, perché come esponente di punta dei 5 Stelle assicurerebbe l’essenziale compattezza di un Movimento rilanciato e galvanizzato..Radiografia della crisi protagonisti scenari e soluzioni

Nicola Zingaretti dopo aver fatto risorgere il Pd alle politiche del 2018, vinto le europee e le regionali il segretario Dem rischia di perdere la guerra della crisi. La furia antirenziana, (c’è chi parla di tentativo di renzicidio politico) ha fatto perdere al Nazareno la bussola dell’evoluzione della crisi e sovraesposto il partito, costringendolo a procedere a zig zag ed cambiare strategia, che resta ancora incerta. La debolezza del mancato controllo dei gruppi parlamentari condiziona ulteriormente Zingaretti durante le consultazioni al Quirinale, alle quali assieme al Segretario partecipano i capigruppo di Camera e Senato. Di fatto il Pd è mezzo al guado. Non ha candidati per Palazzo Chigi in grado di ottenere il placet degli altri partiti ed è costretto a scegliere fra un Conte Ter, che lo dissanguerebbe elettoralmente, o un altro Premier 5 Stelle. Se il corto circuito politico non viene disinnescato rimane l’alternativa di un Premier di garanzia per un governo di ricostruzione nazionale.Radiografia della crisi protagonisti scenari e soluzioni

Silvio Berlusconi forse ha intuito che la sua candidatura al Quirinale proposta da Salvini è un miraggio, o peggio, e sta valutando di trattare un Nazareno bis, cioè l’ingresso in maggioranza di Forza Italia come nei governi di Enrico Letta e Renzi. Ma la reazione anti Cavaliere dei 5 Stelle potrebbe provocare la scissione degli azzurri e la formazione di un polo moderato, sulla scia dell’esperienza di Angelino Alfano.Radiografia della crisi protagonisti scenari e soluzioni

Matteo Salvini resta alla finestra e attende che la situazione della pandemia e della crisi economica decanti per puntare ad una spallata elettorale a fine legislatura.Radiografia della crisi protagonisti scenari e soluzioni

Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia sono gli unici protagonisti della crisi con prospettive certe di crescita dei consensi. Lo evidenziano le continue richiesta di iscrizione di esponenti locali e nazionali provenienti in gran parte da Forza Italia e dai 5Stelle. Una lievitazione di sondaggi e voti che la Presidente di Fratelli d’Italia potrà valutare meglio con i candidati che presenterà alle prossime elezioni amministrative, probabilmente rinviate all’autunno,  a Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. Risultati che le consentiranno di contendere a Salvini la leadership del centrodestra.

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