Sifrido Ranucci non condurrà più Report. La Rai comunica che, a partire dalla prossima stagione, la conduzione del programma di inchiesta sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti.
Giulia Presutti
Ranucci
Daniele Piervincenzi
“La scelta – sottolinea viale Mazzini in una nota – apre una nuova fase per uno dei programmi piu’ importanti dell’offerta di approfondimento del Servizio Pubblico, attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai , nel segno della professionalità e dell’esperienza maturata sul campo. Giulia Presutti é da anni giornalista e inviata di Report. Il suo percorso professionale é fortemente legato al giornalismo investigativo e alla realizzazione di inchieste su temi di interesse pubblico. Nella selezione Rai é risultata prima classificata, a conferma di un percorso professionale maturato all’interno dell’azienda e nel lavoro quotidiano sul campo
Sigfrido Ranucci
Daniele Piervincenzi, anch’egli vincitore del concorso Rai, porta in dote a Report una lunga esperienza nel giornalismo televisivo e di approfondimento.
E’ stato inviato e conduttore di programmi Rai quali Nemo – Nessuno escluso e Popolo Sovrano, lavorando su temi sociali, criminalità, periferie e realtà territoriali. Fu aggredito insieme all’operatore Edoardo Anselmi: un episodio diventato uno dei simboli del giornalismo d’inchiesta sul campo.
La scelta di Presutti e Piervincenzi vuole dunque sottolineare – afferma il comunicato della Tv di Stato – un principio preciso: il rafforzamento del giornalismo investigativo Rai attraverso nuove professionalità interne all’Azienda, selezionate secondo criteri di merito e competenza”.
Nell’ambito degli accordi sindacali e delle procedure previste per la gestione dei percorsi professionali, inoltre, l’Azienda ha sottoposto a Sigfrido Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, (il ritorno a RaiNews, l’approdo al Tg3 o un ruolo da corrispondente dall’estero) ” coerentemente – sostiene il comunicato della Rai – con il suo grado e con l’esperienza maturata in Rai , nell’ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell’Azienda.”
La Rai, conclude la nota, “ritiene che il valore del giornalismo d’inchiesta, da sempre elemento distintivo dell’offerta informativa del Servizio pubblico, risieda nella credibilità e nell’autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un’imparzialità rigorosa possono assicurare.