Ricerca anno zero: Cnr in rivolta per i tagli

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Ricerca in crisi Cnr sottosopraRicerca anno zero Cnr in rivolta per i tagli

Cnr in rivolta perché invece di aumentare,  il Fondo di finanziamento ordinario in sostanza viene al contrario ridotto dalla manovra di bilancio.  Una riduzione a carambola provocata dalla decisione del Consiglio d’amministrazione del Cnr di richiedere un contributo straordinario pari al 50% del costo reale del personale stabilizzato per tamponare il deficit di bilancio dell’Ente.

”Oltre ad essere inaccettabile ed eticamente scorretta – afferma un comunicato dell’Assemblea dei ricercatori – la proposta del CdA del Cnr di attuare un prelievo forzato potrebbe anche essere impossibile da attuare perchè prelevare soldi da fondi vincolati nei progetti, ivi comprese le spese generali, non è sempre formalmente possibile, specie per fondi europei”.Ricerca anno zero Cnr in rivolta per i tagli

 “Il fondo di finanziamento ordinario non basta neanche più a pagare le spese correnti, come luce e acqua corrente, perchè copre, a stento, gli stipendi. In queste condizioni — denunciano  rappresentanti sindacali  — il Cnr rischia la paralisi” e in mancanza di un aumento del Foe, “l’ente si vedrebbe costretto suo malgrado, a sospendere tutte le attività di ricerca e amministrative”. Il Cnr, osserva il sindacato dei dipendenti  “con i fondi destinati ai progetti di ricerca competitivi che si procura, contribuisce già da tempo a pagare le spese generali dell’Ente , come se un poliziotto pagasse la benzina nella volante”

Per i rappresentanti sindacali del Cnr, che hanno prannunciato scioperi e manifestazioni di protesta,  i danni prodotti dai tagli agli enti pubblici di ricerca sono ormai difficili da sanare. Il Cnr ha un fondo di finanziamento ordinario (Foe), erogato dallo Stato, “eroso dai tagli, dal mancato adeguamento all’Iva, dal crescente costo della vita, dal blocco del turnover”.

L’aumento contrattuale concluso a inizio 2018, per cui l’Ente non aveva fornito l’attestazione di copertura finanziaria obbligatoria, il cui costo è stimato in 18 milioni di euro, uniti ai 35 milioni di euro vincolati dal governo al processo di stabilizzazione, “portano la previsione di spesa di personale pari a circa 536 milioni, ovvero il 98,7% dello stanziamento previsto per il Foe che si prevede in circa 543 milioni di euro”.

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